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Arezzo, primo timido shopping: l'importante era ripartire. Ristoratore offre pizza a chi fa acquisti nei negozi per 50 euro

Alessandro Bindi
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La zona arancione alza le saracinesche ad Arezzo, ma il maltempo frena la corsa allo shopping. Non è purtroppo cambiato colore al nero periodo che sta attraversando il commercio. La prima domenica, dopo lo sblocco della zona rossa, ha comunque dato timidi segnali per le vendite. C’è infatti la voglia di fare shopping dopo lo stop a causa del Covid e di acquistare regali da mettere sotto l’albero. In centro non c’è stato un significativo passeggio tra le vetrine e probabilmente a tenere le persone a casa è stata la pioggia incessante che ha caratterizzato la domenica. Nessuna scossa quindi capace di far tornare il sorriso sulle labbra ai commercianti che da mesi stanno combattendo con Dpcm e restrizioni, ma qualcosa comunque si è mosso ed in centro le vetrine hanno finalmente riacceso le speranza. Tra i commercianti c’è la voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno.

C’è chi testimonia di aver comunque assaporato il piacere di tornare in negozio ed accogliere la clientela che aspettava il gran giorno. Non è stata naturalmente una giornata da incassi record e di code davanti ai negozi. I commercianti aspettano prima di fare i bilanci, puntando molto sulla festività dell’Immacolata che, tempo permettendo, potrebbe rappresentare un punto di svolta. L’apertura fino alle 21 è un’opportunità in più. Ieri, la città è apparsa lontana dall’atmosfera natalizia cui gli aretini erano abituati in occasione del Ponte dell’Immacolata. Una data che da sempre ha coinciso con l’avvio delle festività natalizie e con la corsa allo shopping dei regali da mettere sotto l’albero.

Per le strade del centro si sono accese anche le luminarie con le quali i commercianti intendono dare un segnale di normalità. In queste ore fioriscono anche le iniziative con le quali tentare di premere sull’acceleratore dello shopping. Il ristoratore Valentino Caldiero dalla sua pizzeria Mivà di piazza Sant’Agostino ha lanciato un’iniziativa originale e generosa, per rendere più appetitoso lo shopping nei negozi. “A chi presenterà uno scontrino con la spesa minima di 50 euro nei negozi di Arezzo” spiega Valentino Caldiero “regaleremo una pizza margherita. Un modo per incentivare gli acquisti nei negozi della città.

Mi è venuta questa idea e mi auguro che possa aiutare a sostenere i colleghi e sensibilizzare i concittadini a spendere e a fare acquisti nei nostri negozi e non online. Un modo anche provocatorio”. Un bel gesto di generosità e solidale per chi ancora fa i conti con le restrizioni dettate dalla zona Arancione. “Noi ancora dobbiamo attendere la zona gialla” ricorda Caldiero “Stiamo facendo l’asporto sia a pranzo che a cena ma abbiamo voglia di tornare alla normalità”. Intanto sui social impazza il tormentone dei dipendenti di Confesercenti che si sono impegnati ad acquistare esclusivamente nei negozi tradizionali i regali di Natale sperando che il loro esempio sia seguito dagli aretini.

Un ulteriore gesto di solidarietà che aiuta in questo difficile momento. L’emergenza Coronavirus ha infatti travolto il commercio aretino minando la rete dei negozi di vicinato. In difficoltà anche tantissimi ambulanti. Ieri Piazza Sant’Agostino ha accolto alcune bancarelle del mercatino natalizio ma per adesso non c’è traccia di quello di piazza Risorgimento e di piazza San Jacopo. Il comune ha già alzato, in piazza San Jacopo, un albero luminoso, che probabilmente conferma l’impossibilità di trasformare le due piazze in un villaggio di Natale. Gli ambulanti masticano amaro e continuano a sperarci fino all’ultimo. Per loro ieri è stata una giornata affogata dalla pioggia e c’è chi commenta il ritorno in piazza con un lapidario: “Non ci voleva anche il maltempo”.