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Arezzo, palo dell'alzabandiera cade nel giardino della scuola elementare vicino ai bambini

Alessandro Bindi
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Palo dell’alzabandiera in disuso piomba in giardino nella scuola primaria “Elio Bettini” di San Leo ad Arezzo. Attimi di paura tra gli insegnanti e i piccoli scolari. Sfiorati due bambini. Rabbia dei genitori che adesso chiedono “manutenzione e sicurezza”.

L’episodio è accaduto durante l’orario di ricreazione mentre una scolaresca era all’esterno della classe nello spazio riservato nel rispetto delle normative anti-Covid. Improvvisamente gli alunni e gli insegnanti hanno sentito il rumore assordante del gigantesco palo in ferro precipitato a terra a poca distanza dai bambini.

I genitori, preoccupati dell’accaduto, adesso chiedono all’amministrazione comunale una maggior attenzione e una puntuale manutenzione per garantire la sicurezza all’interno dell’edificio scolastico. All’episodio è quindi seguita una lettera inviata a Palazzo Cavallo e avente come destinatario l’assessore alla manutenzione Alessandro Casi, il vicesindaco con delega alla scuola Lucia Tanti e il sindaco Alessandro Ghinelli.

“Un grave episodio” informano i genitori della scuola ‘Elio Bettini’ di San Leo “è quello avvenuto in giardino durante la ricreazione. Il palo di ferro sovrastante un blocco di calcestruzzo di evidente pericolosità è caduto improvvisamente a terra rasentando due bambini presenti al momento con la rispettiva classe”.

“Si è sfiorata la tragedia” aggiungono: “è un fatto gravissimo quello accaduto nella nostra scuola. Non è accettabile la mancanza di sicurezza”. E ancora. “Chiediamo al Comune di provvedere subito alla rimozione del blocco di cemento e del grosso palo di ferro per evitare possibili e irrimediabili incidenti”.

Vanno poi oltre con le richieste al fine di poter essere tranquilli. È Gioia Liberatori, una mamma, a fare da portavoce e a rilanciare: “Oltre a mettere in sicurezza l’area dove è caduto il palo, provvedendo alla rimozione, serve un sopralluogo per verificare l’assenza di altri punti critici e potenzialmente pericolosi all’interno e all’esterno della scuola”.

I genitori chiedono dunque maggior manutenzione e sicurezza. Sotto accusa c’è anche lo stato di manutenzione degli alberi, dei marciapiedi, potenzialmente pericoli imminenti sopra la testa e sotto i piedi dei piccoli scolari. “Siamo preoccupati” ribatte Gioia “e sorpresi dell’accaduto. Solo la casualità ha evitato che qualche bambino potesse farsi male. Questa volta è andata bene ma non possiamo affidarci alla sorte. Adesso vorremo la certezza che non ci siano piante e rami pericolanti e altre situazioni di pericolo sia all’esterno che nelle aule”.

Il neo assessore alla manutenzione Alessandro Casi, si è visto quindi piombare sulla scrivania la lettera per la quale è rimasto particolarmente colpito. “Sono fatti che non devono accadere” commenta l’assessore Casi “e dei quali me ne dispiaccio. Le mie scuse vanno agli studenti, ai loro genitori, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. Cercherò di capire cosa sia accaduto e metterò prontamente in atto, per quanto sia di mia competenza, le azioni mirate a rimuovere il pericolo. Al tempo stesso valuteremo se ci sono altre situazioni a rischio ed eventualmente interverremo. È evidente che la sicurezza dei nostri bambini è prioritaria”.