Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, il cantiere disturba l'attività dei negozi in zona piazza Repubblica. Nuova data per la fine dei lavori: 15 dicembre

Sonia Fardelli
  • a
  • a
  • a

"Via Guido Monaco dimenticata dall'amministrazione comunale". E' la protesta dei commercianti aretini che da giugno si trovano davanti ai loro negozi un cantiere aperto. La fine dei lavori doveva essere a metà novembre ed invece ci sono ancora transenne e tanti disagi. Venerdì scorso, sempre per interventi collegati a questa ristrutturazione, è mancato l'energia elettrica dalle 9 alle 15.45. E con la riapertura dei negozi dopo lo stop per la zona rossa, la situazione non è cambiata.

"Qui le cose vanno sempre peggio - dice Mario Ceccherini titolare di un'edicola - siamo pieni di acqua davanti ai nostri esercizi. Il cantiere è ancora aperto e il piano della strada non è a livello e si formano dei grandi ristagni. Ovunque ci sono foglie che nessuno viene a raccogliere. E venerdì ci hanno anche staccato la luce."

"Il cantiere è aperto dal 15 giugno - dice Gianni Tei del bar tabaccheria omonimo - e questo dice tutto. E non ne vediamo la fine. Non so se per problemi con le Belle arti o per il tiglio da tagliare. Fatto sta che il cantiere è sempre aperto. E la conseguenza è che qui da noi non passa più nessuno. Questa strada che dovrebbe essere il biglietto da visita di Arezzo, è invece devastata. E questo è un male per noi commercianti, ma anche per tutti gli aretini."

Sulla stessa linea si muove anche Mauro Bidini, titolare di un negozio di calzature: "Questo cantiere non viene mai chiuso. Ci avevano fatto tante promesse e invece siamo ancora in queste condizioni. E' tutto all'aria e non ci sono neppure gli operai al lavoro. Riapriamo dopo venti giorni di stop forzato per la zona rossa e ci ritroviamo questo caos davanti ai negozi. Già è difficile ripartire, in questo modo non ci aiutano di sicuro."

A rincarare la dose è Massimiliano Tavanti della Forneria Pane, prosciutto e fantasia: "Siamo esausti - dice - questa situazione non è più tollerabile. Ci avevano garantito che i lavori sarebbero finiti a metà novembre, promesse fatte dai futuri amministratori nel mio locale. E ancora siamo qui. Venerdì è mancata la luce dalla mattina fino alle 15.45. Io ho un forno, faccio pizze, primi piatti e altro. Ho dovuto ripiegare su qualche panino con salumi affettati a mano. Se continua così faremo una serrata prima del Natale. L'amministrazione non può dimenticarsi di noi."

Nella parte appena più in alto di via Guido Monaco la situazione non è certo migliore. "I lavori abbinati al lockdown - dice Federica Costagliola della Singer - hanno creato una situazione drammatica. Alle 17 sembra già di essere in piena notte. Non c'è nessuno in giro e la strada è buia. Non ci sono neppure le luminarie. Quando arrivo a casa mia alla Marchionna mi sembra di essere in una piccola cittadella di Natale. Qui in via Guido Monaco non c'è niente."

Alla tante domande dei commercianti risponde l'assessore comunale Alessandro Casi: "Capisco la situazione e assicuro che faremo il possibile per velocizzare ogni operazione. Aspettiamo il permesso della Soprintendenza per poter finire i marciapiedi. Non appena arriverà ripartiremo con i lavori e verrà anche tagliato il tiglio. La mancanza di luce venerdì è dovuta a lavori che l'Enel aveva in programma da tempo per togliere appunto un cavo dall'albero che andremo ad abbattere. Contiamo di finire tutto e di inaugurare piazza della Repubblica e della Stazione entro il 15 dicembre. Volevamo mettere anche qui un albero di Natale, ma quando la ditta ce li ha consegnati, il cantiere aperto non ci ha permesso di posizionarlo. Vedremo una volta ultimati i lavori cosa fare. Capisco i commercianti e vedrò di accelerare i lavori."