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Arezzo, a Campo di Marte l'albero di Natale della sicurezza. Qui la gente spera che lo spaccio di droga venga azzerato

Sonia Fardelli
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Ad Arezzo si è acceso l’albero di Natale a Campo di Marte. Alto 7 metri e largo 5, composto da tre vele con luci bianche, rosa e gialle. Un'opera mastodontica che vuole essere anche un segnale dell'amministrazione comunale ai residenti e ai commercianti di questa zona per cercare di dare più sicurezza e vicinanza.

"È qui che ho cominciato la mia campagna elettorale - dice l'assessore Alessandro Casi - e questo albero è un segnale di quello che vogliamo fare. Lo spaccio e gli episodi di violenza, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, ne hanno fatto un luogo in cui è perfino pericoloso passeggiare nelle ore serali. Vogliamo invece vedere i bambini tornare a giocare in questi giardini. E con il comitato locale stiamo studiando una serie di iniziative. Come ad esempio i mercatini ed altri eventi. La Polizia Municipale è molto presente nella zona ed ha fatto anche arresti. A volte però succede che quelle stesse persone arrestate, dopo poco vengono rimesse in libertà e sono qui di nuovo."

A farsi portavoce dei residenti è Carlo Barsotti del Comitato Duomo Vecchio: "Quando anni fa sono venuto ad abitare qui - dice - era il salotto buono della città, adesso è un quartiere invivibile. Mia moglie quando esce tardi dal lavoro ha paura a tornare a casa da sola. Eppure siamo solo a 150 metri dal centro. Chiediamo che questi giardini siano recintati e chiusi di notte e che vi sia messa più illuminazione. Vogliamo il rilancio del Pionta e l'utilizzo delle tante palazzine che ci sono dentro. Ne abbiamo parlato al Questore e sembra che abbia preso a cuore la faccenda."

All'accensione dell'albero presente anche il consigliere regionale Marco Casucci: "Vogliamo che questa luce accesa illumini e metta a nudo le problematiche di questo quartiere al quale teniamo veramente".
Sicurezza che reclamano anche i commercianti che qui si trovano ad operare ogni giorno. "Nei giardini davanti a noi assistiamo continuamente a spaccio di droga - dice Federica Coradeschi del negozio di stampanti Prink - quando arriva la Polizia smettono e poi riprendono. Spesso il pomeriggio mi chiudo dentro al negozio a chiave ed apro solo ai clienti."

"Quando fa buio la situazione non è bella - dice Stefano Bobini del negozio di giocattoli - La gente ha paura anche a parcheggiare vicino a Campo di Marte. Dalle 18 in poi è il deserto. Ci dicono di tenere aperto fino alle 21, ma qui dopo una certa ora non c'è più aretino in giro. Bisognerebbe portare più eventi, come ad esempio i mercatini di Natale." "Noi al momento non abbiamo avuto ancora problemi per furti o altri reati - dice Claudio Castellucci di Ottica Frescura - solo un cellulare ed un paio di occhiali spariti. Ma la sensazione di mancanza di sicurezza fuori c'è. La gente a volte ha paura a venire in questa zona ed i clienti diminuiscono. Una volta era un quartiere d'elite, adesso il contrario esatto".

"Abbiamo chiesto una maggiore illuminazione - dice Marcella Mancini del negozio di scarpe La Pelle - toccando ferro non abbiamo subito furti, ma stiamo sempre con la paura che possa accadere qualcosa di brutto". "Siamo molto presenti in questo quartiere, molto di più che in altri .- dice il vice comandante della Municipale Massimo Milloni - ed abbiamo avuto anche diversi risultati. Ma vorrei spendere anche una parola buona per questo quartiere. Io ci abito da una vita e qui voglio continuare a vivere. La situazione non è così drammatica come potrebbe apparire. Spesso più che una mancanza di sicurezza vera è la sensazione di non sentirsi sicuri". E intanto oggi alle 17,30 in Piazza Saione il sindaco Alessandro Ghinelli, l’assessore alle attività produttive Simone Chierici e il presidente della Fondazione Arezzo In Tour Marcello Comanducci accenderanno le luci di Arezzo Christmas Light.