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Addio a Paolo Rossi: Arezzo, le partite del cuore, la mostra. E quando radunò la nazionale nell'agriturismo a Borgo Cennina

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Arezzo piange Paolo Rossi. Pablito è stato numerose volte in città e in provincia. E aveva scelto la terra aretina, a Cennina, per realizzare la splendida struttura ricettiva, Poggio Cennina Resort, dove nel 2006 invitò gli eroi del Mundial 1982. Uno spicchio di Toscana trasformato in paradiso tra olivi e vigneti e dove adesso viveva. Nel 2006 convocò tutti i compagni della nazionale della mitica impresa proprio a Cennina: una rimpatriata da brividi.

Iniziative sportive e benefiche con la partecipazione di Paolo Rossi si sono susseguite negli anni. Come la partita del cuore che vide tra gli organizzatori don Paolo De Grandi, il sacerdote calciatore  prematuramente scomparso ad Arezzo nel 2016 durante una partita di calcetto, stroncato da un malore. Rossi è stato anche sensibile rispetto alla dolorosa vicenda dell'Heysel  (Bruxelles, 1985, 39 morti prima della finale Juventus - Liverpool) nella quale persero la vita gli aretini Roberto Lorentini, medico, e la giovanissima Giuseppina "Giusy" Conti. 

Nel giugno del 2018 Paolo Rossi felice, sorridente, gioioso, raccontò ai bambini delle scuole di Arezzo le magie di Spagna 82, la galoppata dell'Italia verso la conquista della coppa del mondo. Sono bellissime le foto che lo ritraggono in mezzo ai piccoli. Insieme alla moglie Federica Cappelletti presentò alle giovani generazioni la mostra allestita alla Galleria Bruschi che raccontava il calciatore Rossi, campione gentile, protagonista del Mundial e di pagine indimenticabili di calcio.

La mostra Great Italians Emotions fece bella mostra di sè ad Arezzo, inaugurata alla presenza del sindaco Alessandro Ghinelli, ed è stata proposta anche a Montevarchi; era il 2017 e il sindaco Silvia Chiassai fece gli onori di casa. Il modo migliore, quello, per festeggiare la promozione dell'Aquila in serie D.

Ad Arezzo la mostra rimase aperta dal 17 maggio al 17 giugno: proponeva maglie, tute, oggettistica originale, il pallone d’oro vinto dopo il mondiale, la scarpa d’oro. Anche una gigantografia con Ciccio Graziani, altro protagonista di quella straordinaria stagione, che vive ad Arezzo, addolorato dalla terribile notizia della morte di Paolo.

Sempre disponibile e con il tratto schietto, pulito, positivo, Pablito nel maggio 2014 aveva aderito all'iniziativa dedicata ai bambini palestinesi, con animatori il parroco di Campoluci, don Paolo De Grandi, ex giocatore dell'Hellas Verona, prematuramente scomparso, e  l'ex questore Felice Addonizio. Tante le vecchie glorie che parteciparono alla partita al Comunale. Quell'anno Pablito fu premiato a Sansepolcro al Galà dello Sport.

L'anno prima Paolo Rossi era stato anche al Festival del Territorio organizzato dall'associazione Ideare e si mescolò con la gente radunata a Villa Severi. Acclamato. Amato da tutti. Un talento e un sorriso indimenticabili.