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Paolo Rossi, il sindaco del comune di Bucine dove viveva Pablito: "Era uno di noi, pensiamo di intitolargli lo stadio"

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Bucine piange Pablito. L'ex calciatore Paolo Rossi, morto a  64 anni, campione del mondo nel 1982, aveva scelto per vivere uno splendido angolo di Toscana nella provincia di Arezzo, nella deliziosa Valdambra, dove intorno al 2005 aveva avviato il resort Poggio Cennina.

Il campione, originario di Prato, con il suo stile discreto e garbato, era perfettamente inserito nella vita locale e il sindaco del comune di Bucine, Nicola Benini, lo ricorda dopo aver appreso la notizia della sua morte avvenuta all'ospedale di Siena, per un male che non lascia scampo.

"Pablito è sempre stato una persona leale e disponibile con tutti”, ha Nicola detto Benini, intervenuto a “Cosa succede in città” su Radio Cusano Campus.  “Era sorridente e solare con tutti, gli piaceva la dimensione umana di questo territorio. Noi l’avevamo accolto senza però sopraffarlo e senza disturbarlo. Viveva la vita del paese, i vari eventi che c’erano, partecipava anche ad eventi sportivi di tipo benefico. E’ sempre stato una persona leale e disponibile con tutti. E’ ovvio che tutti sapevano benissimo chi fosse Paolo Rossi, ma l’abbiamo sempre lasciato tranquillo per fargli vivere in maniera serena la sua vita privata. La comunità ha sempre rispettato Paolo, la moglie Federica e le figlie, alle quali va l’abbraccio di tutta la comunità. Si sta ragionando di intitolargli lo stadio di Bucine o fare qualcos’altro per far sì che rimanga eterno il ricordo di questa figura che è stata positiva anche per il nostro territorio. Abbiamo fatto una partita di beneficenza, io e lui eravamo la coppia d’attacco, sono ricordi che fanno un immenso piacere e confermano lo spessore umano di questa figura”.