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Caccia ai ladri entrati in casa di Paolo Rossi. La reazione del sindaco di Bucine, cosa diceva Pablito di Cennina

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E' caccia ai ladri sciacalli. Furto a casa di Paolo Rossi, Hanno profanato il paradiso di Pablito. L'abitazione incastonata nel resort a Poggio Cennina di Bucine, in provincia di Arezzo, dove il campione del mondo scomparso il 9 dicembre 2020 a 64 anni, viveva con semplicità con la moglie e le figlie. I malviventi hanno agito mentre a Vicenza veniva dato l'addio a Paolo, con la bara portata a spalla dai compagni di squadra di quella indimenticabile nazionale del 1982 che trionfò in Spagna trascinata dai gol dell'attaccante nato a Prato, esploso calcisticamente a Vicenza, diventato icona del calcio italiano, trionfatore con la Juventus ma idolo di tutti per la maglia azzurra.

I carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno guidati dal capitano Davide Millul stanno svolgendo le indagini iniziate nella tarda serata di sabato 12 dicembre, quando Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi, ha fatto rientro a Cennina dai funerali, insieme alle figlie e ai familiari. L'azione dei ladri si è concentrata sull'alloggio dell'ex calciatore. Tutto a soqquadro, Mancherebbe un orologio Rolex al quale era particolarmente affezionato. Denaro in contante, non una grossa somma. Accertamenti ancora in corso. Nessun cimelio sportivo trafugato, sembra. Ma tanta rabbia e sconcerto per la violazione della casa di un personaggio così amato, mentre tutti lo piangevano.

Eseguiti rilievi scientifici, al vaglio i percorsi nella zona della Val d'Ambra che i ladri possono aver percorso. Al setaccio le telecamere che nei tragitti possano aver ripreso auto sospette circolare e da lì imboccare la pista giusta, con il consueto incrocio di dati provenienti da tabulati telefonici e celle.

Il sindaco di Bucine, Nicola Benini, che è stato a Vicenza ai funerali, è profondamente amareggiato. "Un grosso dispiacere. Paolo Rossi è stato uno di noi da venti anni, senza mai alcun problema e quanto successo non rende giustizia anche a chi lo ha accolto". Fa male al primo cittadino che la notizia faccia ora rimbalzare il nome di Bucine, così amata da Pablito da sceglierla per vivere, venga accostata allo squallido reato predatorio durante i funerali del campione. "Il mondo sapeva dell'addio a Paolo Rossi e qualche delinquente ne ha approfittato in modo vigliacco arrivando qui chissà da dove. Mi fa rabbia che questo odioso fatto rischi di oscurare i valori, la profondità, l'emozione scaturiti dalla giornata delle esequie con il ricordo di Paolo e il messaggio che ci lascia la sua straordinaria e purtroppo breve vita".

E scorrendo i post di Pablito sul suo profilo facebook riferiti a Poggio Cennina, splendido angolo di Toscana scelto per il Resort ma anche per vivere, si leggono frasi eloquenti che esprimono l'amore e l'attaccamento per il luogo, profanato dai ladri: "Vi aspettiamo con amore", scriveva lo scorso giugno postando magnifiche foto del luogo, dotato di ogni confort, ovviamente con spazio per il calcetto e altri sport. "Colori e profumi di primavera" si intitola un post con una carrellata di foto della scorsa stagione primaverile, segnata dall'emergenza Covid e carica di speranze di ripresa. "Abbiamo bisogno di ripartire, abbiamo bisogno di credere nel futuro, abbiamo bisogno di aria pulita e di garanzie per la nostra salute. Poggio Cennina vi aspetta" scriveva Paolo Rossi.

E ancora: "Le emozioni sono le fondamenta della vita. Poggio Cennina dove batte il cuore". Il nido della famiglia di Pablito, il luogo dove ha combattuto con coraggio il male, è stato violato da ladri senza anima.