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Presepio anti Covid: statuine con le mascherine e distanziate. Succede in provincia di Arezzo

Francesca Muzzi
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Tutti con le mascherine e tutti distanziati. Regole anti Covid anche per i personaggi del presepio di Lino Rossi, appassionato di questa arte che nella sua casa di Monte San Savino, oltre al presepe “maggiore”, ne conta altri 271. Due anni fa, nel grande presepio mise la scritta “iostoconfredy” dedicata a Fredy Pacini il gommista che nel novembre 2018 sparò al ladro che era entrato nella sua officina, uccidendolo. Quest’anno il tema scelto è quello della pandemia. “Sui social già da novembre - racconta Lino - si leggeva, a mo’ di scherzo che le statuine del presepio dovevano essere distanziate e magari anche con le mascherine”. “E allora mi sono detto, ma perché non provarci?”. Un lavoro certosino. Perché Lino ha fabbricato una per una ogni mascherina da attaccare ad ogni statuina. “Ho preso degli elastici molto piccoli celesti - dice - li ho intrecciati, incollati con la colla a caldo e poi attaccati alle statuine che avrebbero potuto essere... fonte di contagio. Per esempio, non le ho messe, agli zampognari che hanno lo strumento in bocca”. In totale sono circa 40 le statuine con la mascherina più cinque animali. “Il bue e l’asinello che alitano a Gesù Bambino e i tre cammelli dei Re Magi”, dice l’artista. La maggior parte hanno il dispositivo di protezione. Quelle invece costruite in un certo modo e quindi senza possibilità alcuna di essere protette, allora sono state sistemate a misura di sicurezza. “Diciamo che stanno distanziate l’una dall’altra”. Nel presepe alto 1 metro e quaranta, lungo quasi due metri e largo quasi uno e composto da casse di frutta, ci sono statuine molto vecchie e anche la base lo è. “L’aveva regalata il mio babbo alla mia mamma nel loro primo Natale da sposati. Anno 1955. Poi i personaggi sono arrivati negli anni e la costruzione si è arricchita”. Anche nel 2001, l’anno in cui caddero le torri gemelle, Lino nel suo presepe mise un aereo e riprodusse quel momento. “Se è stato un anno significativo contrattistinto da un evento mondiale allora cerco sempre di mettere un riferimento. Quest’anno mi sembrava normale mettere la pandemia anche perché non abbiamo fatto altro che parlare del distanziamento e delle mascherine nel presepe già da novembre scorso”.
Intanto in casa altri piccoli presepi sono nati a contorno di questo per il quale Lino ha impiegato 11 ore per allestirlo. 
“Sono 271 presepini, come li chiamo io. Praticamente ho invaso tutta casa e sono uno spettacolo”. Ma le statuine con le mascherine restano il top di questo Natale 2020. “ Visto che la Toscana è rimasta arancione i personaggi del mio presepio si sono adeguati indossando regolarmente le mascherine” ed evitando così di beccare qualche multa.