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Arezzo, sconosciuto si presenta alla scuola elementare di Sansepolcro e chiede di prendere bambina. Scatta denuncia

Francesco Del Teglia
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Episodio preoccupante venerdì mattina a Sansepolcro, che fortunatamente non si è risolto in qualcosa che poteva avere anche conseguenze più pesanti. E’ successo in tarda mattinata, poco prima delle 11, in una delle sedi della scuola primaria biturgense, segnatamente al plesso di Santa Chiara. E’ la madre di uno dei bambini che sono alunni nella struttura scolastica a raccontare quanto avvenuto.

“Un signore si è presentato alla porta di ingresso della scuola, dicendo alle bidelle che era venuto a prendere la nipote. Ha fatto nome e cognome della piccola, che poi sarebbe mia figlia. La bidella ha citofonato in classe, avvertendo la maestra. La maestra a quel punto, saputo il nome della bambina, ha detto che l’alunna non era presente. Il signore in questione, appena avuta la risposta, ha salutato e se ne è andato.

Poi dalla scuola mi hanno chiamato per relazionarmi sulla cosa. Sono caduta dalle nuvole, anche perché mia figlia era con me. Ho pensato che mio padre, il nonno della piccola, si fosse recato a scuola. L’ho chiamato e lui mi ha detto che non si era mosso da casa per l’intera mattinata. Lo sconcerto a quel punto si è trasformato in angoscia vera. Perché mia figlia ha rischiato seriamente di finire nelle mani di uno sconosciuto con chissà quali conseguenze”. La mamma dell’alunna è sotto choc per quanto successo. “Abbiamo ovviamente sporto denuncia ai carabinieri perché sia fatta luce su quanto avvenuto”. 

Da parte della scuola, alcune precisazioni significative.”Quanto accaduto è chiaro che non può non destare preoccupazione nella famiglia dell’alunna” dichiara il dirigente scolastico, Domenico de Angelis, “e bene hanno fatto i familiari a sporgere denuncia ai carabinieri, se non l’avessero fatto loro lo avremmo fatto noi. Tengo però a informare che rischi concreti non se ne corrono. Da quando è iniziata l’attività della didattica, nessuno fra gli esterni ha accesso ai locali della scuola. Ogni genitore degli alunni indica le persone che possono prelevare i piccoli in caso di bisogno. E i docenti sono in possesso di questo dettagliato elenco. Si procede dunque a una verifica e si chiamano i genitori per sapere se la persona in questione che si presenta al plesso ha effettivamente i requisiti per prendere il bambino. Abbiamo dunque adottato tutte le precauzioni del caso per garantire la sicurezza dei minori che frequentano le nostre scuole”.