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Arezzo, ko beffa a Pesaro e mister Camplone esprime tutta la sua rabbia: "Arbitraggio vergognoso"

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Il 3-2 finale premia oltremodo la Vis Pesaro e punisce l’Arezzo che non ha meritato di perdere, soprattutto per quanto mostrato nella prima frazione, giocata a ritmi altissimi da entrambe le squadre ma in particolar modo dagli uomini di Camplone che subiscono uno stop severo.

Alcune decisioni arbitrali, in particolar modo nel finale di gara, hanno condizionato il match. L’Arezzo ha protestato per due rigori in chiusura di match, di cui uno apparso netto, ma l’arbitro ha lasciato proseguire. E a partita conclusa ha espulso Kodr per proteste. Meglio l’Arezzo della Vis Pesaro in un primo tempo giocato a ritmi molto alti. Più attivi gli ospiti, in particolare con Di Paolantonio e Cutolo, ma al 15’ passano i padroni di casa.

Azione di contropiede, Cannavò serve libero D'Eramo  in area che realizza senza difficoltà. Praticamente immediata la reazione dell’Arezzo, Cutolo sulla sinistra si fa largo, conclude forte in porta, Bastianello respinge centrale e Belloni è lesto a insaccare per il pareggio. Spingono i toscani, collezionano angoli ma non riescono a sfondare. Vicini al raddoppio alla mezzora con Bastianello questa volta attento a chiudere su Cutolo in area.

Ancora l’estremo difensore di casa prima respinge sul palo un colpo di testa di Borghini poi smanaccia il pallone che stava per entrare in porta, proprio sulla linea e sul prosieguo dell’azione manda sulla traversa il tap in di Arini. Prova a rispondere la Vis, con Di Paola, tiro potente messo in angolo da Sala. Replica immediata degli amaranto, Cutolo è fermato in tempo da Bastianello. Meritato il vantaggio anche se piuttosto casuale: cross mancino a rientrare di Belloni dalla destra, la parabola sorprende difesa e portiere, infilandosi in rete dopo uno strano rimbalzo a terra. Neanche il tempo di esultare e la Vis Pesaro si spinge in avanti, trovando il penalty del pari. Cannavò è atterrato in area da Borghini, De Feo insacca.

Al 19’ la contro rimonta dei marchigiani. Nava mette al centro e De Paola interviene con la punta, di sinistro, per il 3-2. L’Arezzo spinge, Cerci prova a creare scompiglio, entra in contatto con Brignani in area ma l’arbitro lascia proseguire tra le proteste dei toscani, che hanno da ridire ancora con il direttore di gara poco dopo per un intervento di Giraudo su Cerci, sempre in area. Gli ospiti poggiano molto sul centravanti che protesta per un presunto tocco di Brignani con una mano in area. Finale nervoso, l’Arezzo non digerisce la sconfitta e dopo il fischio finale viene espulso Kodr per proteste.

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Amareggiato e anche incredulo Camplone per il risultato finale di una partita che l’Arezzo avrebbe meritato di vincere, rovinata da alcuni errori dei singoli ma soprattutto da alcune decisioni arbitrali apparse discutibili. “Tornare a casa senza un punto dopo una prova del genere fa rabbia. Avremmo strameritato non il pareggio ma la vittoria. Un arbitraggio vergognoso come questo non l’ho mai visto, oggi è stato un furto – spiega Camplone senza giri di parole -. Abbiamo creato tanto diverse occasioni da gol e al minimo errore siamo stati puniti, questo è un nostro demerito. Ma ci sono stati episodi che hanno influito notevolmente sulla partita”.

Episodi da rigore, cartellini, fino all’espulsione di Kodr a gara conclusa che inguaia oltremodo l’Arezzo, in vista della prossima partita. “L’arbitro ha influito sia in campo sia alla fine, dopo la partita. Perché oltre alle scelte durante l’incontro, a gara finita ha espulso anche Kodr. Adesso, con Borghini squalificato, lì dietro siamo in emergenza. Dispiace tanto perché sono settimane che si ripetono situazioni del genere. I nostri avversari appena cadono in area ottengono un rigore, noi invece per avere un rigore devono ammazzarci in area. Peccato, perché la squadra ha fatto tanto e bene. Abbiamo preso tre gol, quindi ci sono errori da parte nostra – prosegue Camplone - Non siamo stati piatti, abbiamo creato tanto, attaccato tanto. E’ l’ottava partita giocata in 25 giorni, mi aspettavo un ritmo più basso, invece no, abbiamo dato vita a una partita intensa, importante. La squadra è viva, mostra carattere, voglia. Il gruppo inizia a stare bene nonostante gli impegni così ravvicinati”, evidenzia Camplone evidentemente rammarica per non aver raccolto quanto meritato.

“Dispiace, tornare a casa con un punto ci sarebbe andato addirittura stretto. Avremmo strameritato la vittoria. A livello mentale non è facile da digerire, ma dobbiamo essere bravi a mettere subito da parte questa sconfitta e a ripartire dalle cose buone fatte”. L’esperto centrocampista Arini, invece, anziché puntare il dito contro le decisioni degli arbitri, prova a scuotere i suoi: “Nelle ultime due partite abbiamo raccolto un solo punto, dobbiamo fare di più, essere concentrati per tutta la partita. Registriamo dei momenti di black out che paghiamo a caro prezzo e non è certo per colpe altrui”.