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Arezzo, zona gialla e shopping: la Municipale denuncia cittadino in quarantena uscito di casa e proseguono i controlli

Alessandro Bindi
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Sfugge alla quarantena e scatta la denuncia penale. Gli agenti della Polizia Municipale di Arezzo si sono presentati al domicilio di una persona sottoposta a isolamento ma non è stata trovata presente al domicilio segnalato. Per il “fuggiasco” adesso scatterà la denuncia penale e dovrà rispondere dell’assenza di fronte all’autorità giudiziaria per non aver ottemperato all’obbligo di quarantena. Sarà quindi il giudice a determinare l’entità della sanzione.

Proseguono intanto i controlli della Polizia Municipale per garantire il rispetto delle restrizioni. Gli agenti sono impegnati su più fronti. Dal controllo nelle abitazioni per i quarantenati, ai servizi in strada per verificare sulla regolarità degli spostamenti e con pattugliamenti in centro per accertare che tutto si svolga regolarmente sia all’interno delle attività sia a passeggio per evitare assembramenti e monitorare sul corretto utilizzo delle mascherine.

 “Nessuna operazione di tipo repressivo. I controlli sono per prevenire”, puntualizza il comandante della polizia Municipale, Aldo Poponcini. E'  altrettanto chiaro che in caso di furbetti delle quarantene, delle mascherine e delle autocertificazione gli agenti non possono far altro che sanzionare. Gli uomini e le donne dalla centrale di via Setteponti sono schierati quotidianamente per far fronte all’emergenza Covid. Anche ieri hanno pattugliato a piedi il centro storico, sulle strade dello shopping dove il passeggio è stato decisamente intenso.

La zona gialla (che prosegue fino a mercoledì 23, ma senza possibilità di uscire dalla regione) ha sdoganato le famiglie che si sono riversate nei negozi e nei centri commerciali. L’invito del comandante Poponcini è di non abbassare la guardia. Non ci saranno agenti in borghese: la Municipale sarà ben visibile e riconoscibile dalla divisa ma gli aretini non dovranno nascondersi dietro a scuse per non indossare mascherine o dribblare le restrizioni imposte dal Decreto Natale.

Un particolare invito da parte del comandante è rivolto ai giovani, a volto troppo libero da mascherine e incapaci di evitare capannelli e di tenere le distanze. “Serve maggior attenzione” dice Poponcini: “Purtroppo molti giovani ancora non percepiscono il Covid come un problema. C’è chi crede che il virus sia un problema degli altri. Mi sento di dover ricordare che siamo in zona gialla ma non dobbiamo abbassare la guardia. Lo dicono i medici. I nostri professionisti dai reparti Covid: Scala, Tacconi e Feri. Io cerco di fare da megafono”.