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Arezzo, trail: la Ronda Ghibellina si può correre anche con l'emergenza e sarà "selvaggia". Percorsi, costo, limitazioni

Luca Serafini
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Ghibellini più forti del nemico virus. La Ronda 2021 ci sarà. Domenica 31 gennaio è il giorno segnato di rosso nel calendario del Trail, il podismo dei boschi per uomini duri e donne toste. La manifestazione sportiva di Castiglion Fiorentino - undicesima edizione anzi “undecima” - salvo colpi di scesa e impennate della pandemia verrà disputata. A confermare che i motori sono accesi, è il presidente Renato Menci. “La Ronda Ghibellina ha avuto il riconoscimento di gara di livello nazionale dalla Fidal e questo garantisce di poter svolgere la corsa anche in caso la Toscana fosse zona rossa.

Mancano gli ultimi sigilli, i nulla osta degli enti territoriali, Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco e Comune, che sapremo dopo l’Epifania. Potrebbero imporre ulteriori limitazioni, intanto noi stiamo organizzando la Ronda in base a tutti i protocolli e ai dpcm. E la Ronda Ghibellina 2021 sarà “primitiva”, minimal, nel senso di essenziale, senza tutti gli aspetti collaterali. Ma lo spirito trail ne può uscire esaltato”. Niente pasta party al Palazzetto Meoni, che sarebbe come una sagra e non si può, niente expo ma servizio docce che si vuol assicurare agli atleti, come pure i ristori adeguati alle normative lungo il percorso. Autocertificazioni, misurazione temperatura, canalizzazioni. Partenze a onde o con altri accorgimenti per evitare assembramenti. Il boccale all’arrivo ci sarà. Il pacco gara no.

“Il prezzo di 45 euro per l’iscrizione rimarrà bloccato al 31 dicembre e nei prossimi giorni sarà decisa la riduzione che verrà operata, lo sconto potrebbe aggirarsi sul 30 per cento. Lo comunicheremo quando sarà deciso in base ai numeri e ad altri elementi di cui non disponiamo oggi”. La sicurezza come priorità. La corsa al primo posto. Con i quattro percorsi ormai codificati: 70 km la distanza ultra, poi 45, 25 e 15. Ronda Ghibellina dunque che tiene la barra dritta verso il grande giorno.

Un anno fa furono mille al via. Oggi si va verso l’ignoto, ma lo spirito di avventura è una qualità dei ghibellini. NBS continua a legare il suo nome alla manifestazione, gli altri sponsor hanno risposto bene. Da parte del Comune di Castiglion Fiorentino (il sindaco Mario Agnelli è pure un runner) piena condivisione. Un passo dopo l’altro, anche se in salita e tra molte incognite, la Ronda si prepara ad accogliere e ospitare i corridori di trail. Certo non potrà coccolarli. Ci sarà chi rinuncia, ma ci sono anche tanti che scalpitano. Eroici. Lo slogan del 2021 è “Parti uomo ritorni bestia” immaginando la full immersion tra fango e sassi, in un mondo primitivo. Una Ronda selvaggia come alle origini. Uomini e donne che dovranno far affidamento sulle proprie forze e sulla tenacia.

“Nei mesi scorsi” dice Renato Menci “immaginavamo la Ronda 2021 come il festeggiamento per la fine della ‘peste’, la catastrofe alle spalle. Tanti eventi con la Sky Night e più marce per i camminatori. La novità sarebbe stata la collaborazione con gli amici della mountain bike: una gara di enduro sulle terre ghibelline il sabato con tre prove speciali di cui una nel centro storico. Il Covid ci ha tarpato le ali. Il virus è testardo ma noi siamo cocciuti e non ci siamo arresi. Portiamo avanti la Ronda ad ogni costo. Lottiamo”. E una volta scollinato il 2021 con un’edizione spartana, da gladiatori, chissà che per la prossima annata non vada a buon fine anche la candidatura per il Campionato Italiano Trail.