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Arezzo, il sindaco Ghinelli: "Nel 2021 cento telecamere a Saione". Capitale della cultura negata, in azione l'avvocato del Comune

Sara Polvani
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“Non vi nego che è stata una forte delusione per me nel vedere Arezzo esclusa dalla possibilità di diventare Capitale italiana della Cultura nel 2022. Una delusione forte che però non mi lascia compiutamente convinto dei criteri che hanno portato a questa esclusione, tanto è vero che abbiamo chiesto insieme all’avvocato Pasquini la copia degli atti della commissione. Ero e sono convinto che fosse ed è un progetto di alta qualità che secondo noi comunque andrà sviluppato in ogni caso”.

Così il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli è intervenuto a margine della consueta conferenza stampa di fine anno. Nell’anno della pandemia il primo cittadino ha ricordato come l’amministrazione comunale sia riuscita a mettere in campo azioni per aiutare i cittadini con una manovra di bilancio da 13 milioni di euro.

“Il disegno dell’Arezzo che verrà”, ha anticipato Ghinelli, “è una città attrattiva, città d’arte con la capacità di creare il bello. Ci sono scelte importanti da fare per dimostrare che Arezzo traccia la strada come per il sistema delle Fondazioni, e sulla base di questo abbiamo deciso di istituirne una o due nuove per il sistema sociale e scolastico”.

Tra i nuovi progetti c’è anche l’installazione di oltre cento telecamere nel quartiere di Saione con una spesa di 400 mila euro: entro il 2021 sarà realizzata l’opera. Il sindaco Ghinelli è intervenuto anche sulla Giostra del Saracino: “Nel caso che nel giugno si pongano le stesse limitazioni del giugno scorso dobbiamo lavorare ad un piano b che consenta di fare comunque iniziative che mantengano viva la manifestazione”.
(Servizio completo sul giornale in edicola il 2 gennaio)