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Arezzo, Coronavirus: il 2021 inizia con venti casi in più. La situazione. Procede la vaccinazione, ecco le tappe

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Il 2021 inizia in provincia di Arezzo con 20 casi in più di Coronavirus. Scende il numero di contagiati rispetto ai giorni precedenti (ieri 49 e il giorno precedente 60) anche se sulla base di un numero di tamponi ridotto: 696 rispetto agli 849 del 31 dicembre.

Attualmente ci sono 662 persone positive in carico al servizio sanitario. Tredici le guarigioni e nessun decesso secondo la Asl Toscana Sud Est. i cui report sono sempre diversi da quelli diffusi dalla Regione Toscana fin da inizio epidemia. Il dato si riferisce alle 24 ore intercorse tra le 14 dell'ultimo giorno del 2020 e le 14 di oggi venerdì 1 gennaio 2021.

Dei venti nuovi casi, 6 sono ad Arezzo, 2 casi ciascuno a Bibbiena, Cortona, Montevarchi Poppi, Terranuova. Un caso ciascuno nei comuni di Loro Ciuffenna, Marciano, Monte San Savino, San Giovanni. 

In ospedale, al San Donato, i pazienti ricoverati nei reparti della bolla Covid sono 51 e 14 in Terapia Intensiva. .Leggero incremento rispetto a ieri, da 61 a 65.

Ci sono 486 positivi seguiti a casa e in quarantena 1583 persone contatti di casi.

VACCINAZIONE

Il percorso di vaccinazione è iniziato il 30 dicembre 2020 dalle Rsa e proseguirà regolarmente nei prossimi giorni fino al completamento di tutte le strutture.  Intanto dal 1 gennaio 2021 è partita anche la vaccinazione degli operatori sanitari, con priorità a coloro che sono impegnati direttamente nelle aree Covid.  

Il programma delle vaccinazioni proseguirà costantemente in base alla disponibilità di vaccini e alla percentuale degli operatori. 
In questa operazione sono coinvolti tutti gli ospedali del territorio. 

Gli operatori, quindi, si recheranno per la somministrazione del vaccino presso gli ospedali di Arezzo, Valdarno, Valtiberina, Casentino e Valdichiana.

In questa fase l’ordine delle vaccinazioni, che attinge alla lista di coloro che si sono registrati nel mese di dicembre, è generato in base alle priorità di lavoro ed intervento, saranno, quindi, privilegiati coloro che lavorano ed operano in aree Covid e/o sono a contatto con pazienti positivi.

“Gli operatori - dichiara il direttore generale della USL Antonio D’Urso - stanno dimostrando grande responsabilità e tutti gli spazi di prenotazione, generati anche in base alle disponibilità dei vaccini, vengono rapidamente completati, garantendo così un percorso di vaccinazione spedito ed efficace.  Il COVID 19 ci ha messo a dura prova come sistema, come professionisti della sanità e come persone, ma anche in questa fase i nostri operatori stanno dimostrando grande senso etico e grande professionalità.”

Fino al 4 gennaio saranno circa 691 gli operatori sanitari (Medici, infermieri, OSS etc) che verranno vaccinati (420 ad Arezzo, 121 in Valdarno, 120 in Valdichiana, 18 in Valtiberina e 12 in Casentino).