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Arezzo, la solidarietà nel nome di Fabrizio Meoni non si è fermata neanche nel 2020. Opere per l'Africa

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Nel nome di Fabrizio Meoni si continua a fare del bene. Nella sua Africa. Neanche l’anno disgraziato, il 2020 della pandemia, ha fermato il motore della solidarietà. Mentre si avvicina il 16° anniversario della morte durante la Dakar del motociclista che lo scorso 31 dicembre avrebbe compiuto 63 anni, la Fondazione Fabrizio Meoni e le famiglie Meoni e Fabbri tracciano il bilancio delle attività svolte. La Fondazione non si è mai fermata e ha dato continuità ai progetti in corso. E questo grazie ai tanti benefattori e partner in Italia e all’estero, uniti dal comune intento di portare avanti l’emozione e la gioia di Fabrizio Meoni, il campione dei rally, che decise di aiutare concretamente i bisognosi di quei luoghi solcati con la sua moto. In principio fu la scuola di Dakar, tanto desiderata da Fabrizio e che tuttora funziona nella capitale dove Meoni per la gente è un mito. Il campione buono, Nessuno come lui. Sostegno economico, quindi, agli insegnanti e al personale scolastico della scuola “Fabrizio Meoni & Amici d’Italia” di Guinaw Rails – Dakar. E importanti aiuti, sempre in Senegal, alla scuola e alla comunità di Malika (Pikine). Una trentina i progetti portati avanti in Africa in questi anni nel nome di Fabrizio Meoni assieme ad altre associazioni. Nel 2020 la Fondazione ha mantenuto attivo in Burkina Faso il Jardin D’Enfants realizzato nel 2017 presso la Cava di Pissy, luogo di indegno sfruttamento del lavoro minorile e femminile. E’ stato costruito presso la “miniera del diavolo”, un asilo, ma anche un dispensario medico per curare le donne vittime di incidenti sul lavoro, e viene sostenuta la scuola elementare per evitare che i piccoli vengano portati sul luogo di lavoro. Terminata la ristrutturazione di una scuola elementare nel Villaggio di Sop, nel Distretto Rurale di Fissel in Senegal. Da tre anni anni, poi, il Camerun è tornato tra gli obiettivi principali, come ai tempi di Fabrizio; la collaborazione con i Padri Maristi (la congregazione di Padre Arturo Buresti ) è stata un pilastro nell’attività e nella storia della Fondazione. Le azioni si concentrano a favore della comunità degli Champs Nkoloman, ai piedi della foresta camerunense. E’ stata pressoché ultimata una struttura destinata alla formazione in agricoltura, con una forte impronta ecologista. Sostegno verso le opportunità alimentari, i collegamenti, le attività scolastiche e lo sviluppo comunitario. La Fondazione ha sostenuto anche una iniziativa in Italia, a Castel Volturno, dove un presidio missionario comboniano è protagonista della solidarietà sociale e interculturale, in una terra gravata da tanti problemi. Altro progetto mantenuto pienamente attivo è la mensa “Fabrizio Meoni” di Bonoua in Costa d’Avorio, realizzata nel 2011 grazie al lavoro dei volontari di Ruscello. La famiglia Meoni ha rinnovato le cariche nel giugno 2020 confermando il proprio impegno diretto nella Fondazione. Pierluigi Fabbri ne è il Presidente. La Fondazione Fabrizio Meoni Onlus per l'Africa e Solidarietà In Buone mani Onlus per il Sud America sono le due organizzazioni di riferimento in Italia per la continuità delle missioni dei Padri Maristi. A gennaio 2021 partirà la ristrutturazione di un asilo a M'Bour - Senegal e nelle prossime settimane un intervento di riqualificazione della scuola "Fabrizio Meoni & Amici d'Italia" a Dakar, Senegal. Oltre al palmares e ai ricordi di chi ha conosciuto Fabrizio Meoni, queste opere dicono della sua grandezza e dello spessore umano. Una ruota che gira ancora. Un motore acceso. Come sembra impennarsi verso l’infinito la statua di Lucio Minigrilli, che lo ricorda in modo splendido.