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Calcio, il diesse dell'Arezzo De Vito: "Rinforzi per la salvezza". C'è Altobelli, Sbraga vicino. Si riparte da Ravenna

Federica Guerri
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“Nel calcio, quello che si è fatto ieri non vale più”. Sono queste le parole con cui Vincenzo De Vito si presenta e presenta quello che sarà il suo lavoro per l'Arezzo. “La situazione è emergenziale – non si nasconde – ci sono tanti giocatori in rosa, dobbiamo sfoltire e, in maniera ponderata e giusta, fornire al mister quello che serve per colmare il gap di classifica, senza ansia, ma con la voglia di fare bene e di sbagliare il meno possibile per raggiungere una salvezza che ad oggi è il nostro scudetto”.

Difesa, centrocampo e attacco: tutti i reparti sono da rinforzare e possibilmente in fretta. “Tra Covid e infortuni questa squadra è sempre stata un po’ monca – prosegue – il mister non ha mai avuto tutti a disposizione per risalire la china. Dobbiamo integrare ovunque e la proprietà ha tutti i mezzi per far sì che arrivino calciatori motivati e in grado di dare una grossa mano. Stiamo chiedendo alla società un grosso aiuto economico per compiere questo restyling e poi lavorare a tutti i livelli per tirare la volata fino alla salvezza”. Sui nomi non si sbilancia. “Fino a che non c’è la firma non parlo – spiega – ma i profili che sono emersi in questi giorni sono a buon punto”.

Con Altobelli dal Catanzaro che è già stato annunciato. “Dobbiamo rinforzare la difesa e poi ci servono due attaccanti – anticipa De Vito – uno che arriverà spero a strettissimo giro e un altro più avanti. Giocatori pronti a scendere in campo che si spera si rivelino tali. Non ci possiamo più permettere di attendere o guardare indietro”.

Giocatori esperti che sacrificheranno il minutaggio per una stagione da salvare. “La situazione – ripete – è emergenziale, come quando arriva la Protezione Civile dopo un terremoto. Di giocatori giovani ne abbiamo e sono tutti profili interessanti a cui vanno fatto i complimenti, Zuppel in testa, inutile prendere i giovani se già ne abbiamo in casa. Adesso dobbiamo solo cercare di fare il meglio possibile per salvare la stagione, poi la società è strutturata e ha le idee chiare, scavallando quest’annata si può crescere soltanto”. Come già detto così come è importante fare scelte oculate in entrate lo è altrettanto agire in uscita. “Dobbiamo fare bene e sanare i bilanci togliendo gli esuberi – spiega – ma il nostro problema principale è che tra cinque giorni si gioca a Ravenna e la priorità è quella di fornire a Camplone elementi idonei alla causa. Per gli esuberi dovremo parlare bene con i ragazzi e con i loro agenti perché calciatori non funzionali per l’Arezzo non è detto che non lo siano per altre squadre”.

MERCATO AMARANTO

Altro colpo di mercato in casa amaranto. Nella giornata di ieri è stato ufficializzato l’ingaggio di Daniele Altobelli dal Catanzaro. Centrocampista, classe 1993, originario di Terracina, Altobelli è cresciuto nelle giovanili del Frosinone e ha vestito le maglie di Ascoli, Frosinone, Pro Vercelli, Ternana, Feralpisalò e Catanzaro. Al suo attivo conta circa novanta presenze in Serie C e altrettante in Serie B. Un profilo di sicura esperienza su cui l’Arezzo ha messo gli occhi fin da subito. L’altro innesto che dovrebbe essere annunciato nelle prossime ore è quello di Andrea Sbraga difensore classe ’92 proveniente dal Novara mentre nella giornata di ieri sono stati ufficializzati Karkalis e Serrotti che si stavano già allenando in gruppo rispettivamente da novembre e dal rientro dalla pausa. Un’apertura di mercato scoppiettante ma del resto fare in fretta per farsi trovare pronti prima possibile è l’imperativo in casa amaranto. L’Arezzo ha davanti le ultime due partite del girone di andata (domenica a Ravenna e sabato 16 gennaio in casa contro il Cesena). Due partite insidiose per la truppa di Camplone. Il Ravenna, con quattro punti in classifica più dell’Arezzo, è in piena zona play out mentre il Cesena con 31 punti occupa la quarta posizione di classifica a due lunghezze di distanza da Padova, Sudtirol e Modena che condividono la vetta della classifica.