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A Subbiano i frigo che proteggono il vaccino. Locatelli: "Vi spiego la catena che ci salva dal Covid”

Francesca Muzzi
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Gli ordini arrivano da ogni parte d’Italia e la Locatelli Meccanica di Subbiano, che produce le macchine per il ghiaccio secco, risponde presente. L’azienda è all’interno della catena che trasporta e protegge i vaccini che arrivano dal Belgio. Giulio Locatelli è il responsabile vendite ed è orgoglioso di contribuire, insieme ai soci Beatrice e Sergio e ai suoi dipendenti a questa battaglia contro il Covid. “Ci stiamo preparando a quella che sarà la vaccinazione di massa prevista per febbraio - dice Locatelli - Per questo motivo in questi giorni sono in contatto con l’esercito italiano”. La mansione dell’azienda casentinese è quella di garantire che il vaccino, arrivato in Italia dal Belgio, successivamente raggiunga intatto la propria destinazione. “Noi produciamo macchine per il ghiaccio secco - spiega Locatelli - e che sono in grado di mantenere il vaccino alla temperatura di -80 gradi”. In queste settimane gli ordini sono arrivati dalle aziende che trasportano farmaci. “Adesso ne stiamo consegnando una in Sicilia”. Ma come avviene la catena di consegna? “I vaccini Pfizer\Biontech arrivano dal Belgio e sono confezionati all’interno di vassoi conservati dentro sacche di ghiaccio secco. Una volta arrivati all’aereoporto militare di Pratica di Mare, vengono tolti dai vassoi originari e messi in altri. Da qui spediti ai cinque hub in tutta Italia. Per fare questa spedizione, l’esercito italiano acquista altro ghiaccio secco in grado di proteggere i vaccini arrivati dal Belgio”. “A quel punto - spiega ancora Locatelli - una volta che i vaccini sono arrivati a destinazione, per esempio ad Arezzo, vengono spediti nelle varie Rsa oppure ospedali e serve altro ghiaccio secco. Ecco perché la nostra azienda sta diventando un punto strategico, perché le nostre macchine che producono ghiaccio secco servono per mantenere intatti i vaccini”. Da quando la Pfizer ha cominciato a mettere in circolo il vaccino anti Covid, l’azienda Locatelli, si è attrezzata in anticipo. “La produzione di questo tipo di macchine è raddoppiata - dice ancora Giulio Locatelli - Nel 2019 abbiamo venduto 25 macchine, quest’anno, in un mese 15. Tanto che in queste settimane stiamo valutando la possibilità di mettere alcune macchine in magazzino a pronta vendita”. L’azienda casentinese, che ha riaperto lunedì, subito dopo le festività di Natale, è nata nel 1924 ed attualmente conta venti dipendenti. “Abbiamo superato la quindicina di ordini in poco tempo. Ci arrivano dalle grandi ditte di trasporti, sia quelle generiche sia quelle specifiche che trasportano farmaci - aggiunge Locatelli - E siamo orgogliosi di potere dare un contributo concreto a questa battaglia contro il Covid. Tutti insieme ce la faremo a tornare alla normalità”.