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Arezzo, per l'oro 2021 in salita senza fiera di gennaio. Giordana Giordini (Confindustria): "Possibile ritorno alla normalità entro l'estate"

 Giordana Giordini

Luca Serafini
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Un anno fa di questi tempi gli orafi di Arezzo mettevano a punto i nuovi campionari per presentarli alla prima fiera dell’anno: Vicenza January. Un appuntamento fondamentale per le aziende del settore: l’incontro fisico con clienti provenienti da tutto il mondo e la pianificazione del proprio business. Il Covid ha stravolto ogni cosa e la fiera di gennaio non ci sarà, è in calendario a marzo. Terminato un 2020 di sofferenza, inizia un 2021 in salita. Ma anche di fiducia. Con Giordana Giordini, riconfermata presidente degli orafi di Confindustria Toscana Sud, cerchiamo di capirne di più.

Come si è chiuso l’anno dell’emergenza sanitaria?

“Con un inevitabile forte calo dei fatturati rispetto al 2019, tra il 20 e il 40% a seconda delle situazioni. Il nostro lockdown, lo stop scattato poi negli altri Paesi, le difficoltà nei collegamenti, hanno avuto pesanti conseguenze. E il quadro è ancora critico. Fra tante incognite una certezza c’è”.

Quale?

“Che il made in Italy non tramonta. I mercati lo vogliono. A settembre le aziende avevano subito ricominciato a girare bene. Erano ripresi gli ordini. Poi la seconda ondata ha rallentato tutto. Ma come si aprono possibilità di scambio e di affari questo settore va”.

I voli sono regolari?

“I collegamenti aerei ci sono ma meno frequenti di prima. Anche l’hub di Dubai è raggiungibile, la situazione è migliorata, ma non siamo ai livelli precedenti”.

Buyer ancora bloccati nei loro Paesi, niente fiere.

“Abbiamo bisogno di eventi fisici, di strette di mano, di compratori che vedono con i loro occhi e toccano i nostri gioielli. La fiera di Vicenza è prevista per il 12/16 marzo, seppur non confermata. Abbiamo speranza che le cose migliorino con il vaccino. Concentreremo gli sforzi e le energie per quell’appuntamento internazionale che un anno fa a gennaio fu bellissima. Poi c’è stato Voice in tono ridotto e gli altri eventi sono saltati”.

La creatività si è fermata?

“No. Tutti proporranno i nuovi campionari appena possibile. Intanto lavoriamo con i prodotti precedenti. Attendiamo che Ieg dia conferme sulla fiera che il mese dopo ((10/13 aprile) sarà seguita da OroArezzo. Altra grande occasione di incontro con i buyer. E’ vero che tutti gli orafi si sono adeguati alle mutate esigenze con piattaforme virtuali e vetrine digitali, ma per i fabbricanti è insostituibile l’attività in presenza in cui mostrare i prodotti”. 

Cassa integrazione e sostegni statali funzionano?

“La Cig Covid ha fatto risparmiare molto alle imprese, è stata ed è ancora utilissima fin quando vivremo di alti e bassi. Preziosa anche la moratoria per le varie scadenze e verso il credito. L’impatto della crisi è stato attutito. Ora serve che il lavoro possa riprendere. Molti riaprono oggi, altri lunedì. C’è un misto di preoccupazione e speranza. Siamo gente determinata e confidiamo in una graduale ripartenza delle fabbriche, fino a tornare a pieno regime prima dell’estate”.