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Arezzo, imprenditore e la moglie rapinati da finti carabinieri che intimano l'alt. Caccia all'auto dei banditi

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Imprenditore e la moglie rapinati da finti carabinieri che intimano l'alt alla coppia simulando un controllo stradale. E' successo nel pomeriggio di domenica 10 gennaio 2021 a Badicorte e il fatto criminoso segue un cliché usato dai malviventi in analoghe circostanze come a Tuoro sabato 9 gennaio.

Vittime dei banditi moglie e marito, di Castiglion Fiorentino, caduti nell'inganno teso dai malviventi. Hanno visto una macchina con lampeggiante e degli uomini con pettorina che invitavano a fermarsi. Pensando ad uno dei controlli di questo periodo per il rispetto delle normative anti Covid, il conducente della macchina ha rallentato ed ha accostato. Ed è andata in scena la rapina eseguita pare con modalità piuttosto violente.

Le notizie sono ancora frammentarie, ma da quanto si apprende, l'imprenditore sarebbe stato aggredito e rinchiuso dentro al bagagliaio della macchina, mentre la donna sarebbe stata minacciata e anche lei percossa. I rapinatori si sarebbero fatti consegnare gli oggetti di valore, portafogli, telefoni. Poi si sono allontanati.

Qualche minuto dopo i malcapitati sono stati soccorsi dai carabinieri veri, che hanno avviato le indagini. Ad occuparsi del caso i militari dell'Arma della stazione di Lucignano, che copre anche il territorio di Marciano della Chiana dove si trova Badicorte. Indagano anche i militari della Compagnia di Cortona. Il collegamento con il fatto del giorno precedente, a Tuoro sul Trasimeno, in Umbria, sembrerebbe certo. Intanto sui social è iniziato il tam tam di avvertimenti e segnalazioni. In particolare si parla di una Audi S3 bianca. Gli episodi potrebbero essere anche più oltre a quello di Badicorte e di Tuoro con ulteriori rapine in provincia di Arezzo. Attività investigativa serrata.

Anche il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, sul suo profilo facebook raccomanda ai cittadini massima attenzione.