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Arezzo, celebrata Messa per Paolo Rossi a Bucine. L'urna cineraria a forma di Coppa del Mondo. Le parole della moglie e del fratello

Michele Bossini
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La comunità di Bucine si è stretta ieri pomeriggio bella chiesa di Sant'Apollinare e San Giovanni Battista attorno alla famiglia di Paolo Rossi, a un mese e un giorno dalla scomparsa dell’eroe di Spagna 1982, le cui ceneri sono state portate in chiesa in un’urna a forma di Coppa del Mondo.

L’occasione è stata una Messa di suffragio officiata dal parroco don Andrzej Zalewski . “Tutto ciò che abbiamo condiviso con voi è stato bello, in un certo senso abbiamo conosciuto Paolo insieme. Lui amava questa terra e voi tutti, a distanza di anni devo ringraziarlo per avermi portato qui, perché - le parole della moglie Federica Cappelletti - anche in questi ultimi mesi avete capito come stavano le cose e rispettato il dolore, rispettato il nostro segreto e la nostra sofferenza. Ci avete aiutato tanto, non dimenticherò mai cosa avete fatto. Ognumo di voi mi ricorda Paolo, un pezzo di Paolo”.

Dopo la moglie, ha preso la parola il fratello Rossano rivolgendosi direttamente a Paolo: “Come spesso accadeva mi hai stupito quando hai deciso di venire ad abitare stabilmente a Cennina. A tutti i costi e avevi deciso di vivere qui con Federica e diventare cittadino di Bucine, eri orgoglioso di vivere nella Valdambra e la tua semplicità e disponibilità è entrata nel cuore di ogni persona, al di là della tua notorietà sei stato una persona sensibile e generosa ad ogni richiesta che in questi anni ti è arrivata dal territorio. Tanti ricordi mi circondano e mi fanno mancare anche il respiro”.

A nome della comunità ha parlato, con indosso la fascia tricolore, il sindaco di Bucine Nicola Benini: “Paolo si era molto legato, soprattutto alle persone che hanno avuto il privilegio e la possibilità di frequentarlo. Una figura che nella comunità ricorderemo per sempre - ha proseguito - anche con l’intitolazione dello stadio e negli eventi che faremo. Tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo ricorderanno il sorriso e la gentilezza di Paolo, il valore umano ancor più di quello sportivo, la persona che aveva scelto la Valdambra per crescere i propri affetti e la famiglia, dove stabilirsi in pianta stabile. Un grazie di cuore - ha concluso - alle persone che sono intervenute qui e hanno riconosciuto l’affetto sincero della comunità di Bucine”.

La mozione per l’intitolazione dello stadio è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 29 dicembre. Nei prossimi giorni il passaggio in Prefettura per l’autorizzazione, come previsto dalla normativa. Poi lo stadio di Bucine sarà dedicato a Paolo Rossi.