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Arezzo, 16 anni fa alla Dakar ci lasciava il campione Fabrizio Meoni. Sport e solidarietà corrono insieme nel suo nome

Piero Rossi
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Sono passati 16 anni dalla scomparsa di Fabrizio Meoni. Era l'11 gennaio 2005 quando il grande campione rimase vittima di un tragico incidente nel corso della Parigi-Dakar, il mitico rally che lo aveva già visto tante volte protagonista e vincitore (2001 e 2002) in sella sua moto. Fu una vera tragedia per la sua famiglia, un grande lutto per il paese e per i tanti amici e ammiratori che Fabrizio aveva a Castiglion Fiorentino e in tutto il mondo. Nel palmares successi ai rally Incas, Cannonball Tunisia, Egitto, Dubai.

Non ci saranno celebrazioni ufficiali, ma la famiglia e la Fondazione Fabrizio Meoni propongono la consueta Messa nella chiesa del Rivaio – stasera, alle 18 – dove Fabrizio fu chierichetto ai tempi di padre Arturo Buresti, che fu per lui un vero e proprio padre spirituale.
Proprio in collaborazione con padre Arturo – per tutta la sua vita promotore di iniziative di solidarietà in favore delle popolazioni dei paesi più poveri, in Sudamerica, Africa, Oceania – Fabrizio Meoni diede vita a strutture di assistenza in Africa, a cominciare dalla scuola per i bambini di Dakar, da lui fortissimamente voluta, tutt'ora attiva e sostenuta dalla Fondazione Fabrizio Meoni.

E' la Fondazione - insieme all'altra associazione “Solidarietà in Buone Mani”, che prosegue l'opera di Padre Buresti - che porta avanti l'opera di Fabrizio, che fu grande per le sue imprese sportive, ma anche per la sua attenzione ai più deboli e per le sue iniziative di solidarietà. Negli anni le opere portate avanti nel nome di Fabrizio Meoni si sono allargate ad altri paesi africani: in Senegal, Camerun, Burkina Faso, Costa d'Avorio, in tutto una trentina di progetti, scuole, asili, un dispensario medico, mense, una struttura per la formazione agricola.

Da qualche anno la Fondazione è presente con le sue opere anche in Italia: a Castel Volturno assiste una struttura dei padri Comboniani, in una terra afflitta da grave disagio sociale. Sono numerosi, in Italia e all'estero, gli amici di Fabrizio che sono vicini alla Fondazione nella sua azione di solidarietà, che mantiene vivo il ricordo del grande campione.

Nella giornata di oggi il sindaco Mario Agnelli si recherà in forma privata a rendere omaggio al monumento dedicato a Fabrizio Meoni - opera dell'artista castiglionese Lucio Minigrilli - che si trova al centro della rotatoria del Boscatello, sulla Regionale 71. Le avverse condizioni atmosferiche non rendono possibile, invece, la visita al cippo intitolato al campione che si trova sulle colline dove andava ad allenarsi, a Partini..