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Anghiari, l'Istituto d'Arte è salvo. Sarà accorpato con il "Vasari" di Arezzo

Davide Gambacci
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Una sorta di ritorno al passato. Addio al percorso liceale con Sansepolcro, per intraprendere quello tecnico professionale insieme al “Giorgio Vasari” di Arezzo. Da quello che sembra è stata scongiurata nuovamente la chiusura dell’istituto statale d’arte di Anghiari, dopo la doccia gelata di inizio anno scolastico con la decisione del nuovo preside del Liceo Artistico “Giovagnoli” di Sansepolcro di accorpare il tutto nella sede biturgense. Il nuovo anello di congiunzione, infatti, sta pure nella figura dell’anghiarese Roberto Santi: da anni dirigente scolastico del Vasari di Arezzo, che comprende pure il Margaritone, il quale ha attivato di recente l’indirizzo di Tecnico del Legno, riservato proprio alla grande tradizione artigiana che caratterizza la patria di Baldaccio. Un’operazione che rientra nell’ottica della valorizzazione del “Made in Italy” e delle varie eccellenze del territorio. Nel programma didattico rientrano tutte le materie presenti nell’istituto di Anghiari, quindi restauro, tarsia, intaglio, laccatura e doratura, più liuteria medievale e rinascimentale. Arezzo e Anghiari accomunate dai due eventi, Fiera dell’Antiquariato e Mostra Mercato dell’Artigianato e anche dalla cultura del legno, del restauro e dell’ebanisteria. “I laboratori ancora presenti all’interno dell’istituto d’arte di Anghiari e sono una risorsa che possiamo adoperare a favore dell’economia locale – spiega il dirigente scolastico, Roberto Santi – avendo come scuola la possibilità di fare tante ore di laboratorio comporta a questa sede anghiarese la possibilità di risorgere su base antiche, ma se vogliamo al tempo stesso pure nuove. Al termine del percorso scolastico il giovane ha una prospettiva di tipo professionale, ma al tempo stesso proseguire il percorso di studio”. Chi deciderà di iscriversi, potrà pertanto scegliere di specializzarsi nella costruzione del mobile come nel restauro e nella liuteria, apprendendo le antiche arti e con piani di studio specifici a seconda del singolo indirizzo. “Un ritorno al passato – ha detto Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari – e ringrazio il professor Santi, che nel giro di pochissimo tempo ha messo in piedi questo corso di prestigio, collocandolo nella cerchia del “Made in Italy”: ciò vuol dire che metterà in tasca un qualcosa da spendere subito, perché oltre alla figura dell’artigiano classico vi è anche quella che potrà lavorare all’interno di uno stabilimento, utilizzando le tecnologie a disposizione della modernità”. Una scelta apprezzata anche dal comitato dei genitori che si era costituito ad inizio anno, quando la carenza di personale non permetteva l’apertura della sede.  “Oggi possiamo dire che ad Anghiari verrà rilanciato l’istituto – commenta Sara della Rina – un grazie al dirigente scolastico e al sindaco; le amministrazioni precedenti non avevano mai fatto niente per questo istituto. Da settembre si proverà a partire con una prima, forse anche la seconda classe”.