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Arezzo, innamorato della barista non corrisposto la perseguita nel locale, la pedina e invia messaggi a raffica: arresti domiciliari

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Innamorato perso della barista ma non corrisposto, la perseguita nel locale dove lei lavora e in ogni modo: alla fine scattano gli arresti domiciliari per un 29enne accusato di stalking.

E’ successo a Levane nel Comune di Bucine e l'episodio viene riferito dalla Compagnia dei Carabinieri di San Giovanni Valdarno. Nei guai è finito un albanese residente a Montevarchi. Un anno di pedinamenti, irruzioni nel luogo di lavoro, regali vari, invio di centinaia e centinaia di sms sui vari social tra cui Messanger,  Instagram e Facebook). Vittima del pressing una trentaduenne residente a Montevarchi, barista presso un noto locale, che si è vista costretta a rivolgersi ai Carabinieri di Levane e a presentare denuncia, infastidita anche dal fatto che l’uomo la raggiungeva anche sul luogo di lavoro tentando in tutti i modi di allacciare una relazione sentimentale.

Dopo la querela sporta dalla giovane donna, l’Arma ha avviato un’indagine e ha denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo il cittadino albanese andato in fissa per la barista, per il delitto di atti persecutori. Nonostante il deferimento in stato di libertà dell’innamorato, l'innamorato ha perseguitato nella sua condotta vessatoria ed opprimente nei confronti della giovane, continuando ad inviare messaggi sui social e pedinandola con la macchina lungo il tragitto percorso dalla donna per raggiungere il luogo di lavoro.

La giovane donna, che rifiutava categoricamente ogni approccio dell’uomo, si è vista costretta a rivolgersi nuovamente ai Carabinieri, denunciando gli episodi di vessazione e mortificazione subiti quasi quotidianamente. I militari. Acquisita una nuova denuncia, i militari hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria competente l’applicazione di una misura coercitiva, che il Giudice non ha tardato ad emettere: divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, ed in particolare al luogo di lavoro.

Nonostante il provvedimento notificato, l’uomo, non dandosi vinto, ormai invaghitosi della donna, in più occasioni ha violato la misura, irrompendo nel locale. I Carabinieri, dopo l’ennesima denuncia scaturita a seguito delle continue trasgressioni alla misura, è stata richiesta una misura più grave. L’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative della Polizia Giudiziaria, ha disposto gli arresti domiciliari, provvedimento che nella giornata di ieri, giovedì 14 gennaio 2021, è stato immediatamente eseguito dai Carabinieri.