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Arezzo, Giostra del Saracino tra stop del sindaco alle assemblee e piano B che non c'è. La posizione dei quartieri

Sonia Fardelli
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Proroga del sindaco Ghinelli ai Consigli direttivi dei Quartieri della Giostra del Saracino fino al 31 ottobre e quindi niente assemblee dei soci. Una decisione che ha suscitato malumori e proteste nell'ambiente giostresco. Il Quartiere di Porta Sant'Andrea in particolare sta valutando con il proprio avvocato se c'è la possibilità comunque di tenere l'assemblea. “Non riesco a comprendere le motivazioni di questo decreto del sindaco - dice il rettore biancoverde Maurizio Carboni - Obbligare dirigenti volontari a continuare un percorso dirigenziale senza passare dalle urne non lo ritengo corretto. Nelle riunioni della Consulta ho spiegato le motivazioni per cui secondo me bisognava terminare i mandati e far sì che gli stessi potessero rinnovarsi passando dall’assemblea in presenza, con precauzioni ed accorgimenti, così come fanno anche altre associazioni federali sportive, vedi quella arbitrale, ben più partecipate delle nostre. Ho anche consultato uno studio legale per la fattibilità delle assemblee e l’ufficio ha espresso parere favorevole, riconducendo le assemblee alle "riunioni private" contemplate nel Dpcm del 3 dicembre che le sconsiglia e quindi non le vieta. Ho anche trovato disponibilità per un’ampia sala congressi in un hotel aretino."

E Carboni non si ferma qui: "Nel ribadire il mio più totale disaccordo con il decreto del sindaco - continua - riunirò il direttivo la prossima settimana e analizzeremo a fondo la questione prendendo la decisione che riterremo più opportuna, magari allargando anche il confronto con altri organi competenti in materia. Il futuro dei Quartieri per l’anno 2021, inoltre, è preoccupante: senza un forte aiuto da parte dell'Amministrazione Comunale le spese fisse che riguardano la gestione di Sedi Storiche, Musei, Scuderie e mantenimento dei cavalli potrebbero essere difficilmente evase. Di certo non mancherà il mio più totale impegno nell’onorare il mandato consiliare”. I rettori aspettano la convocazione della Consulta della Giostra e l'ufficializzazione di Paolo Bertini a presidente per iniziare a programmare la stagione giostresca. In particolare se cominciare a lavorare in vista della Giostra di giugno o se passare direttamente a quella di settembre. Magari recuperando la notturna in altra data. Ultimo sabato di agosto?

"Il sindaco ha preso la decisione più logica - dice Ezio Gori rettore di Porta Santo Spirito - con questa situazione sanitaria era difficile, se non impossibile, andare alle elezioni. Lo scorso anno sono slittate anche le amministrative. Adesso però bisogna concentrarsi sul da farsi in questo 2021. A mio avviso a giugno sarà molto difficoltoso correre Giostra, la popolazione non sarà infatti ancora vaccinata completamente. Quindi sarebbe meglio già da ora concentrare tutti gli sforzi su settembre, magari organizzando due giostre ravvicinate che ci farebbero risparmiare sull'allestimento della Piazza e consentirebbero di dare un ristoro ai Quartieri che ne hanno davvero bisogno, dopo tanti mesi senza attività. Correre Giostra a giugno significa poi già da ora cominciare gli allenamenti di giostratori e cavalli. E non mi sembra che ci siano le condizioni giuste. Si rischia di esasperare anche quelle persone affezionatissime al quartiere che ancora ci danno una mano. Certo è che non possiamo passare un altro anno senza una Giostra. E' troppo rischioso. Ho visto già che molte persone che che vivevano il Saracino come atto agonistico si sono già allontanate. Farle tornare dopo anni di assenza sarà molto difficile."

Anche il rettore di Porta del ForoRoberto Felici, chiede che si decida quanto prima se correr Giostra o no a giugno. "Bisogna darci delle scadenze precise - dice - se a giugno non si corre dobbiamo deciderlo il prima possibile. In modo da non mettere inutilmente sotto pressione i giostratori con l'inizio degli allenamenti. Poi bisogna cercare soluzioni e capire in questo 2021 quello che potremo fare. Riguardo alla proroga ai Consigli direttivi avremo preferito fare le assemblee e andare alle urne. Ma il sindaco è il principale tutore della salute dei cittadini e se decide così non possiamo far altro che adeguarci. Da domani ci rimetteremo al lavoro."

"Il sindaco ha preso la decisione di prorogare in carica i consigli direttivi - dice Andrea Fazzuoli rettore di Porta Crucifera - e noi non possiamo far altro che prenderne atto. Ora bisogna lavorare sul famoso piano B. La speranza è di poter correre a giugno facendo le due giostre distanziate, che hanno sempre funzionato bene. Ma se questo non sarà possibile bisogna puntare tutto su settembre e trovare il modo di correre comunque Giostra. Due anni senza Saracino sarebbero un vero disastro".