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Arezzo, cacciatori di Castiglion Fiorentino raccontano: "Abbiamo visto una lince nel bosco"

Piero Rossi
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Animali che scompaiono, animali che tornano. Nei nostri monti sarebbe tornata la lince. E' quanto affermano alcuni cacciatori di Castiglion Fiorentino appassionati di caccia al cinghiale che l'avrebbero incontrata nel corso di una battuta. Negli ultimi anni il nuovo arrivato più “ingombrante” nelle nostre zone boschive è il lupo.

Era sparito nel corso del secolo passato ma da un po' di anni se ne susseguono gli avvistamenti o, spesso, si costatano le conseguenze delle sue scorrerie tra i greggi di ovini. Al predatore per antonomasia, dunque, si aggiungerebbe adesso la lince, che si ciba di caprioli, lepri, volpi, selvaggina varia e che non disdegna, quindi, neppure i piccoli cinghiali, molto numerosi nelle nostre macchie, entrando in concorrenza con il lupo. Si incontrano spesso, andando per boschi, escrementi di lupo dai quali affiorano peli di cinghiale, resti di un banchetto a base di ungulati.

L'avvistamento della lince (nell'immagine una foto di archivio) sarebbe avvenuto nella zona di Fiume, lungo il torrente Nestore: il convulso abbaiare dei cani aveva fatto supporre la presenza del lupo, ma gli addetti ai cani riemersi dal bosco hanno rivelato ai compagni di battuta: “Non c'era il lupo, c'era la lince!”. Si vocifera di un anziano signore che viveva sui monti che, preoccupato per le sue galline, avrebbe fatto fuori più di un lince, zitto zitto, negli anni passati. Da confermare, per ora, la presenza del grosso felino. Chi incontrasse un gattone che si aggira furtivo, stia attento: forse non è un micione sterilizzato e sovrappeso; potrebbe trovarsi al cospetto di una rediviva lince.