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Carnevale e Covid: da Foiano ad Arezzo, da Bibbiena a San Giovanni a Castiglion Fibocchi feste rinviate o annullate

Sonia Fardelli
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Tempo di Carnevale, ma senza sfilate o carri. L'emergenza sanitaria le vieta insieme a tante altri eventi. Gli organizzatori delle varie feste non si danno però per vinti e stanno studiando piani alternativi per vivere in piena sicurezza il Carnevale anche in tempo di Covid. A cominciare dal Carnevale di Foiano della Chiana, il più grande della provincia di Arezzo con le sue cinque domeniche di festa. Oggi si riunirà la dirigenza con l'amministrazione comunale per capire se è possibile comunque fare qualcosa per non far finire nel dimenticatoio questa festa che a Foiano significa anche un importante giro economico con circa 50 mila visitatori all'anno, che vanno ad incrementare anche il lavoro di tutte le strutture ricettive e di ristorazione.

"Abbiamo in mente diverse idee - dice Marco Giramondi dell'ufficio comunicazione del Carnevale - ed oggi ci riuniremo per capire effettivamente quello che potremo fare. Sicuramente vogliamo abbellire il paese con maschere che ricordano il Carnevale. Poi punteremo sul Carnevale estivo, con le date di sabato 26 e domenica 27 giugno nella speranza che in questo periodo si possa tornare a fare qualcosa. Altrimenti guarderemo direttamente al 2022, facendo ripartire prima possibile l'attività nei cantieri, ferma ormai da troppo tempo. Per lavorare ad un carro ci vogliono almeno trenta persone alla volta. Ma sarebbe un peccato non poter far nulla in questo 2021. Il Carnevale porta infatti a Foiano un importante giro economico con 50 mila presenze e autobus che arrivano da ogni parte d'Italia."

Anche il Carnevale storico di Bibbiena ha cercato fino all'ultimo di non rinunciare alle proprie tradizioni. Conservando almeno, l'accensione dello "Bello Pomo" l'ultimo giorno di Carnevale. "Ma non è stato possibile fare neppure questo evento - dice il presidente del Carnevale Alessandro Giovannini - Avevamo chiesto di farlo a porte chiuse, senza pubblico, mandando in onda le immagini sulle tv e sui social. Ci siamo incontrati con l'amministrazione comunale ed abbiamo visto che le norme previste dai dpcm non ci consentono neppure questo evento, che comunque richiede una lunga preparazione e si svolge in un luogo pubblico, la Piazzolina appunto, alle ore 17 con i rintocchi del campanone di Bibbiena. Così abbiamo deciso di non fare niente, come niente è stato fatto in periodo di guerra, nel rispetto anche delle tante vittime di questo Covid. Adesso tutte le nostre speranze sono riposte sul Carnevale estivo che dovrebbe essere il primo sabato e la prima domenica di agosto, concentrando in questo giorno tutte le iniziative rivolte ai bambini e quelle legate alla tradizione storica che si rifà anche alla leggenda della Mea." 

Sulla fine dell'estate punta direttamente anche il Carnevale dell'Orciolaia con il suo patron Giuseppe Marconi: "In questo momento non possiamo fare assolutamente nulla - spiega - l'emergenza sanitaria ce lo vieta. Ma non vogliamo che i nostri bambini e ragazzi restino senza Carnevale in questo 2021. Così abbiamo ipotizzato la data della seconda domenica di settembre per fare un Carnevale in piazza Sant'Agostino, con tante maschere, divertimento e con la musica dell'immancabile karaoke."

Organizzatori in fermento anche a Castiglion Fibocchi, dove per quest'anno era previsto un importante anniversario, i 25 anni del Carnevale dei Figli di Bocco. "Era tutto pronto e con un ricco programma - dice il presidente dell'associazione del Carnevale Roberto Bruschi - e volevamo festeggiare questo nostro anniversario legandolo a quello dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, ispirando i nostri costumi appunto all'epoca e alle opere del sommo poeta. Speriamo di poter fare qualcosa a fine estate per non perdere un anniversario così importante e per vedere i turisti tornare finalmente a Castiglion Fibocchi. Noi siamo un paese di 2mila persone e per il Carnevale arrivano anche 7mila visitatori da tutta Italia, da Napoli, Milano, Roma e Firenze."

Addio definitivo al Carnevale invece a San Giovanni Valdarno. "Abbiamo annullato ogni evento per il 2021 - dice Mauro Bighellini - in un primo momento avevamo pensato di rinviarlo all'estate, ma non abbiamo potuto neppure smontare i vecchi carri. E poi siamo un'associazione di volontari e se sarà possibile nei mesi estivi molti di loro vorranno andare in ferie".