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Arezzo, morte di Martina Rossi: foto dell'hotel può riaprire in Cassazione processo per i due giovani assolti

Luca Serafini
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Una fotografia può riaprire il caso della morte di Martina Rossi. Oggi la Cassazione decide su Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due giovani di Castiglion Fibocchi prima condannati a 6 anni di reclusione ad Arezzo e poi assolti in appello a Firenze “perché il fatto non sussiste” in merito alla tragica fine della ventenne di Genova, il 3 agosto 2011, precipitata dal sesto piano dell’hotel di Santa Ana a Palma di Maiorca. La procura generale e la famiglia sono convinte che la ventenne di Genova quella mattina cadde dal balcone della camera dei due ragazzi perché sfuggiva ad una aggressione sessuale e non per suicidarsi o perché fuori controllo.

Occhi puntati sulla Suprema Corte: i giudici non possono più entrare nei fatti ma devono valutare la correttezza giuridica del processo e della sentenza. E la richiesta di annullamento del verdetto di assoluzione poggia appunto su un foto che sarebbe alla base di una “travisamento” indiziario. L’immagine mostra in prospettiva il terrazzino della camera e, giù in basso, al primo piano, i segni di sbeccolatura provocati dall’impatto del corpo prima di finire al suolo. I giudici di Appello, secondo procura e parte civile, avrebbero errato la lettura della foto affermando che la sbeccolatura è al centro e non laterale: non in linea con la traiettoria di caduta. E quindi non sarebbe vero che Martina precipitò nel tentativo di scavalcare il balcone della camera dei ragazzi per sfuggire in quello accanto.

Un travisamento (con riscontri sulle perizie) che avrebbe mandato fuori strada la Corte d’appello, quindi da correggere con un nuovo processo. Oltre al ricorso del procuratore Luciana Singlitico, a sostenere le ragioni di babbo Bruno e mamma Franca in Cassazione sono gli avvocati Stefano Savi, Luca Fanfani ed Enrico Marzaduri. Altra censura indicata dalla parte civile riguarda le dichiarazioni rese alla fine del processo di appello da uno dei giovani, Albertoni, i cui contenuti sarebbero menzogneri (contro dati oggettivi emersi nel processo) e quindi da mettere a suo carico. La vigilia dell’udienza per i due giovani è di tensione e fiducia.

A difendere Vanneschi sono gli avvocati Carlo Buricchi e Stefano Buricchi, mentre l’avvocato Tiberio Baroni difende Albertoni. Il processo sarà discusso alle 10. La decisione è attesa in serata. Gli scenari che possono presentarsi sono tre. Uno: la conferma dell’assoluzione per entrambi i capi di imputazione (morte in conseguenza di altro reato e tentata violenza di gruppo). Due: l’annullamento della sentenza con ripristino di quella di condanna (ipotesi remota). Tre: annullamento con rinvio ad una diversa sezione dell’Appello a Firenze. Da considerare che il primo reato è già prescritto e il tentato stupro si prescrive in agosto. Nella peggiore delle ipotesi, un pronunciamento sfavorevole ai due, avrebbe valore solo ai fini risarcitori.