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Arezzo, uomo di Bibbiena chiama il 112: "Sono solo, vi chiedo aiuto". I carabinieri vanno a casa sua a fargli compagnia

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Cittadino chiama il 112 dei Carabinieri per ricevere conforto e viene subito esaudito. "Sono solo, ho bisogno di aiuto". E' successo a Bibbiena e una pattuglia della stazione di Rassina che era di turno ha raccolto il messaggio recandosi nell'abitazione dell'uomo. E' successo l'altra sera in Casentino.

Dall'altro capo del telefono c'era un sessantenne che alla Centrale Operativa ha riferito di avere semplicemente bisogno di “aiuto” presso la propria casa. Sfortunatamente, vivendo da solo, una brutta frattura allo sterno dopo una caduta, da circa una settimana lo costringeva infatti a forti limitazioni nelle attività quotidiane.

Una situazione di disagio accentuata dal particolare momento di emergenza sanitaria Covid con restrizioni, coprifuoco e impatto psicologico sulle persone più fragili.

I Carabinieri impegnati nel controllo del territorio, riferisce il capitano della Compagnia di Bibbiena, Giuseppe Barbato, non si sono fatti attendere, hanno raggiunto l’uomo, lo hanno rassicurato e aiutato. Al mattino successivo, in coordinamento con le altre istituzioni del territorio, gli stessi carabinieri si sono fatti parte attiva nel promuovere un’adeguata assistenza per l’uomo.  

"Rivolgersi al 112 non è una circostanza da legarsi necessariamente ad un fatto reato", commenta il capitano Barbato. "Nessuno si senta nella condizione di essere “di troppo” o richiedere un intervento, metteteci nelle condizioni di potervi aiutare."