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Arezzo, lince nel bosco: nuovi testimoni al confine tra Castiglion Fiorentino e Cortona. Due università studiano il caso

Piero Rossi
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La notizia dell'avvistamento di una lince da parte di cacciatori nella zona di Fiume a Castiglion Fiorentino (Arezzo)  ha suscitato grande interesse. C'è stato chi ha ipotizzato uno scherzo e chi ha confermato incontri col grosso felino. E chi, da ambienti scientifici universitari, ci ha contattato per avere maggiori ragguagli sull'episodio. Ricercatori dell'Università “La Sapienza” di Roma e dell'Università di Perugia, autori di pubblicazioni e ricerche sulla lince, si sono messi in contatto con il Corriere per avere maggiori informazioni, dandoci notizie sul raro animale e sulle varie teorie riguardo alla sua presenza in Italia.

La lince è tornata certamente sulle Alpi, dove esiste già una discreta colonia, ma avvistamenti sono già stati segnalati sull'Appennino Tosco-Umbro e soprattutto in Abruzzo e, più vicino a noi, in Casentino. Ci sono varie teorie, fra gli studiosi, su questo ritorno: c'è chi suppone che si tratti di animali rilasciati da proprietari stanchi della compagnia dell’animale selvatico, chi ipotizza che sia sceso pian piano dalle Alpi, e chi teorizza che la lince non si sia mai estinta del tutto sul Gran Sasso e da lì stia lentamente tornando anche nelle altre zone montuose. Abbiamo provato a fare qualche indagine tra gli abitanti delle montagne tra Castiglioni, Sant'Egidio e Cortona, ed abbiamo avuto qualche altro riscontro.

Un signore di Cantalena, pur non potendo dichiarare avvistamenti recenti, ci conferma la presenza della lince nei boschi della zona: “Ce ne sono almeno quattro o cinque”, dice. Abbiamo sentito anche un altro abitante della Montagna Cortonese, che si occupa del taglio della legna: “Non l'ho incontrata di recente – ci ha detto al telefono – ma circa tre anni fa l'ho vista due volte sulla strada sotto l'eremo di Sant'Egidio. La prima volta non sapevo nemmeno che animale fosse, troppo grosso per essere un gatto, troppo differente dagli altri animali selvatici. La seconda volta, dopo che mi ero informato, fu chiaro che si trattava di una lince, manto striato, ciuffi sulle orecchie, stazza imponente”.

E in sottofondo, mentre parlavamo al telefono, abbiamo sentito la moglie, anche lei presente all'incontro col felino, che confermava la grandezza e l'aspetto dell'animale. Abbiamo provato a spostare l'itinerario delle nostre passeggiate nelle zone in questione, ma la lince non abbiamo avuto la fortuna di vederla: forse ci ha visto lei, nascosta dietro un castagno o un leccio: come si dice …occhio di lince.