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Arezzo, la storia di Maurizio: "Io noleggiatore mi sono reinventato a fare il baby sitter. Niente turisti e niente lavoro da un anno"

Francesca Muzzi
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Maurizio Matassoni ha 52 anni e da 20 ha un'azienda, la Golden Travel che noleggia auto con autista e porta in giro turisti. Lui è nativo di Montevarchi, ma con il suo lavoro copre l'Aretino e la Valdichiana sia aretina che senese. Da marzo 2020 a oggi ha fatturato appena 100 euro “e la beffa - dice - è che attività come la nostra era tra quelle che funzionano. Ma vieni, mi chiedo. Visto che manca la materia prima ”. Maurizio ha dieci dipendenti: “sei lavorano solo per me e quattro arrivano quando devono dare il cambio agli altri. I sei sono in cassa integrazione, ma i soldi sono pochi, tanto che un mio dipendente adesso anche le pizze la sera, per arrotondare ”. Anche Maurizio che è sposato e ha un figlio, si è dovuto reinventare. “In questo anno ho fatto il baby sitter e ad agosto avevo trovato lavoro come cameriere, ma quando hanno richiuso i ristoranti mi sono trovato punto e accapo ”. Per quanto riguarda i ristori qualcosa è arrivato, ma "in confronto a quello che fatturavo è una goccia nel mare - dice - Finora sono entrati circa 11mila euro - a fronte di un fatturato che nel 2019 è stato di 180mila euro - che non solo non sono serviti a sopravvivere, ma neanche a pagare le spese fisse ”. “Come si fa a vivere? - racconta ancora Maurizio - con tanti sacrifici e attingendo ai risparmi di una vita. Ma a forza di prendere e mai rimettere, è difficile. Con mia moglie abbiamo sospeso il mutuo e io ho fatto altrettanto con l'assicurazione dell'auto e dei pulmini, ma se non riusciamo a ripartire, la vedo dura ”. Perché in Toscana chi prende l'auto a noleggio con autista sono soprattutto i turisti che arrivano da oltre Oceano. “Noi lavoriamo tantissimo con gli statunitensi, australiani, canadesi, brasiliani e anche i coreani. Persone a cui piace visitare i posti senza avere pensiero di guidare e magari gustarsi un bicchiere in più di vino. E 'questo il nostro target, diverso, per esempio, da ciò che avviene nel nord Italia, dove alcuni colleghi hanno ricominciato a grazie lavorare alle aziende che sono rimesse in moto. Uomini di affari che si servono di noleggio con autista per raggiungere per esempio gli aereoporti. Da noi invece sarà dura ripartire, anche perché non sappiamo quando succederà ”. Maurizio vede la luce in fondo al tunnel il prossimo anno: “Penso che il turismo tornerà a livelli accettabili solo nel 2022 - dice ancora - per il momento non resta che aspettare. Per fortuna tra mutuo e pagamenti qualcosa siamo riusciti a fermare, ma quanto durerà? Poi dovremo ricominciare con le spese e non so quanto potremo andare avanti ”. Sulla questione interviene anche Stefano Giusti, segretario di Azione Ncc: "Noi abbiamo ricevuto solo spiccioli, quelli riservati alle partite Iva - spiega - perché figuriamo come attivi nel settore dei trasporti che non si è mai fermato, ma di fatto siamo crollati con lo stop dei flussi turistici ”. Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire " Sulla questione interviene anche Stefano Giusti, segretario di Azione Ncc: "Noi abbiamo ricevuto solo spiccioli, quelli riservati alle partite Iva - spiega - perché figuriamo come attivi nel settore dei trasporti che non si è mai fermato, ma di fatto siamo crollati con lo stop dei flussi turistici ”. Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire " Sulla questione interviene anche Stefano Giusti, segretario di Azione Ncc: “Noi abbiamo ricevuto solo spiccioli, quelli riservati alle partite Iva - spiega - perché figuriamo come attivi nel settore dei trasporti che non si è mai fermato, ma di fatto siamo crollati con lo stop dei flussi turistici ”. Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire " quelli riservati alle partite Iva - spiega - perché figuriamo come aziende attive nel settore dei trasporti che non si è mai fermato, ma di fatto siamo crollati con lo stop dei flussi turistici ”. Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire " quelli riservati alle partite Iva - spiega - perché figuriamo come aziende attive nel settore dei trasporti che non si è mai fermato, ma di fatto siamo crollati con lo stop dei flussi turistici ”. Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire " Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire " Una situazione paradossale che si scontra con la più sorda burocrazia. “Quando ho iniziato questo lavoro era il primo aprile del 2000 - riprende Maurizio - Sono laureato in storia, e oltre a guidare i turisti, li informavo anche sui posti che visitavano. Mi piace il mio lavoro, mi permette di conoscere tante persone, ma adesso sia io che i miei colleghi siamo come in un limbo e se nessuno ci aiuta, rischiamo di morire "