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Arezzo, assolto l'uomo di 82 anni accusato di atti sessuali in chiesa su una bambina. Il tribunale: "Il fatto non sussiste"

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Assolto perché "il fatto non sussiste". Si è concluso così il processo all'uomo di 82 anni accusato di aver commesso atti sessuali su una bambina durante la celebrazione della messa nella chiesa di Anghiari, l'8 dicembre del 2018. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Arezzo, in composizione collegiale oggi lunedì 25 gennaio 2021. A leggere il dispositivo è stato il presidente Filippo Ruggiero. L'imputato - originario di San Giustino (Perugia) ma residente nella Valtiberina toscana - non era in aula. Lo rappresentava l'avvocato Leonardo Gabrielli di Città di Castello con l'avvocato Marco Nicastro.

La famiglia della minorenne non si era costituita parte civile. La procura (in aula il pm Elisabetta Iannelli) aveva chiesto la condanna a 7 anni di reclusione. Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza. Per il tribunale dunque quanto emerso non integra il reato di pedofilia. Il procedimento penale era scattato dopo il racconto della bambina (classe 2009) alla mamma e la denuncia ai carabinieri di Sansepolcro.

La minore era stata sentita con incidente probatorio e aveva raccontato l'episodio del presunto contatto avvenuto nella chiesa della Propositura di Anghiari al momento dello scambio della pace tra i fedeli, nella chiesa quel giorno poco affollata perché la festa si celebrava in un altro luogo. Si parlava di palpeggiamenti e di un bacio. Non c'erano testimoni diretti.