Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, zuccherificio di Castiglion Fiorentino comprato dai romani: il sindaco Agnelli chiede il progetto. Cosa è previsto nei 110 ettari

Piero Rossi
  • a
  • a
  • a

E' stata la società romana G.I.B.B.I. srl ad aggiudicarsi l'area dell'ex zuccherificio Sadam di Castiglion Fiorentino, vincendo l'asta indetta dal Tribunale di Bologna a seguito del fallimento della Maccaferri, il gruppo bolognese che dagli anni Novanta è stato proprietario dello stabilimento saccarifero. 
Dalla base d'asta di 800 mila euro stabilita dai giudici felsinei, con rilanci da diecimila euro, si è arrivati ieri alla aggiudicazione alla società romana per circa un milione e 400 mila, al termine della gara cui hanno preso parte anche due gruppi aretini: Aboca, che opera già nel territorio castiglionese, e la Menci & Co., che ha sede a pochi chilometri dall'area dove sorgeva lo stabilimento saccarifero.

 

 

La Gibbi srl è dunque la nuova proprietaria dei circa 110 ettari tra Manciano, La Nave e Castroncello, il mitico “Giuncheto” dove i castiglionesi, dice una vecchia storia, “si mangiarono il vescovo”. Della grande superficie circa il 30 per cento è la parte destinata ad uso industriale; il 44 per cento è costituito dai “laghetti”, ossia la zona protetta (ZPS) istituita di recente dalla Regione Toscana, per la presenza di fauna selvatica da salvaguardare; il 13 per cento è costituito dal grande piazzale (utilizzato per il conferimento rifiuti) e dal vialone, un altro 13 per cento è zona agricola. 
Erano 340 mila i metri cubi del vecchio stabilimento, ma probabilmente non si arriverà più a queste volumetrie. L'area prevede anche una piccola parte di terreno residenziale e commerciale.

 

 

Si chiude così la seconda parte della storia moderna dell'area: prima l'industrializzazione dagli anni Sessanta fino al Duemila, poi il tempo della chiusura, dello smantellamento dell'impianto e dei progetti di recupero avversati dalla popolazione, per i timori per l'ambiente e la salute. Adesso, dopo il fallimento della Maccaferri, arriva la nuova proprietà romana, della quale tutta la Valdichiana attende i progetti per il recupero della grande superficie. 
Sarà importante vedere se la Gibbi avrà un progetto proprio per l'utilizzo dell'area o se si passerà ad uno spacchettamento e alla rivendita dell'area. All'asta bolognese condotta dal notaio Vincenzo Auriemma era presente anche il Sindaco Mario Agnelli, in rappresentanza della comunità castiglionese, interessata agli sviluppi della vicenda.

 

 

“Lo zuccherificio ha avuto un ruolo importante nella storia castiglionese degli ultimi decenni – dichiara il Sindaco Agnelli dopo l’asta – e la nostra comunità è evidentemente interessata ai progetti per il recupero dell'area, per i possibili riflessi economici e sulla occupazione. Ho già fatto presente ai rappresentanti della nuova proprietà che attendiamo di incontrali appena possibile, per promuovere un recupero rispettoso dell'ambiente e della salute dei cittadini, come abbiamo sempre affermato nei nostri programmi, sia in occasione della prima che della mia seconda elezione”.