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Arezzo, ristoratrice si reinventa: "Alla Locanda di Staggiano anche generi alimentari per sopravvivere alla crisi"

 Anna Maria Guerra

Francesca Muzzi
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Ha deciso di affiancare alla sua attività di ristoratrice anche la vendita di generi alimentari. “In qualche modo dobbiamo sopravvivere”, dice Anna Maria Guerra, titolare della Locanda di Staggiano che in questo periodo di lockdown non si è mai arresa. Ha tenuto in vita il suo locale, anche quando era chiuso, tramite i post su facebook dove scriveva ai suoi clienti la speranza di rivedersi presto. Adesso anche la Locanda può servire il pranzo e la sera può fare l’asporto, ma ad Anna non bastava. Lei cercava di più per tornare a fare quadrare i conti e soprattutto per accontentare la sua clientela e per dare una maggiore offerta. E così ha deciso di unire al ristorante anche la vendita di generi alimentari. Per quella Locanda che è la sua vita, ha pagato una nuova licenza “qualche centinaia di euro, ma almeno così posso vendere anche affettati, formaggio, ma anche generi di prima necessità come pasta, latte, olio e biscotti”. Un’attività che è tornata a Staggiano. Un tempo la Locanda era anche generi alimentari, poi con l’avvento dei supermercati, in paese è rimasta solo l’attività di ristorazione. “Abbiamo pensato che qualcosa in più non guasta di questi tempi. In qualche modo ci siamo dovuti attrezzare, reinventare per sopravvivere”, dice Anna Maria. Perché senza questa licenza, il ristorante, come tutti, poteva vendere un etto di prosciutto crudo sistemato sul piatto come antipasto, ma non un etto di prosciutto incartato come in una qualsiasi bottega. La bottiglia di birra sì, ma se accompagnata dalla pizza, la bottiglia di birra da sola no. “E così ci siamo decisi ad allargare l’offerta, sperando che la nostra volontà venga premiata. Con il ritorno della bella stagione, poi possiamo anche preparare panini e merende, in attesa di tornare a servire la cena - dice ancora Anna Maria - Ma intanto diamo un servizio in più sia per i nostri clienti che per il paese”. Anna Maria non è la sola ad essersi reinventata, anche se è rimasta sempre nell’ambito del cibo. Confcommercio sottolinea che sono state diverse gli esercizi commerciali che hanno chiesto di allargare la propria offerta all’interno del loro negozio. Non solo ristoranti che hanno preso la licenza per i generi alimentari, ma anche bar che hanno deciso sempre di vendere generi alimentari. “In qualche modo dobbiamo vivere - dice Anna Maria - Abbiamo passato un anno duro e difficile. Ci siamo attaccati con le unghie e con i denti alle nostre attività. Siamo rimasti a galla, ma dopo un anno bisogna cercare di inventare qualcosa d’altro”. Ed ecco qua che Anna Maria non ha perso tempo e su facebook ha annunciato: “Alla locanda di Staggiano troverete anche della merce di prima necessità. Alimentari, affettati e formaggi. Sarà l’ inizio di una nuova avventura e vediamo come va. Spero che la gente apprezzi la nostra volontà di sopravvivere”. E di sicuro sarà anche l’occasione per riscoprire la bottega di paese, quella dove tutto sapeva di buono.