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Arezzo, a Castiglion Fiorentino mille atleti al via con la mascherina alla Ronda Ghibellina Trail XI edizione

Luca Serafini
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Questa Ronda s’ha da fare. Si corre! Un migliaio di ghibellini del trail sono pronti a darsi battaglia sulle distanze di 15, 25, 45 e 70 km. Partenza in mascherina, distanziati, poi il tuffo nella natura. C’è fame di sport, di gara, di impresa. Se la prima edizione della Ronda Ghibellina fu un’avventura nell’ignoto, una scommessa, l’undicesima, anzi l’Undecima come viene chiamata, lo è ancora di più. Calata in un’epoca segnata dal virus che stritola tutto, sport compreso. E’ il primo evento agonistico del 2021 in provincia di Arezzo e tra i primi in Italia, a pandemia ancora in corso. Si disputa in rigoroso ossequio a tutte le prescrizioni sanitarie: concetto della sicurezza sanitaria al primo posto. Solo un guerriero come Renato Menci, l’organizzatore, presidente di NBS Ronda Ghibellina, affiancato dal suo gruppo di tenaci collaboratori, poteva arrivare a tanto. Il sigillo della Fidal (Federazione italiana dell’atletica leggera) avrebbe permesso lo svolgimento anche in zona rossa e unito al nulla osta di tutte le istituzioni, è lo scudo autorizzativo della Ronda. E allora eccoci qua: gambe, piedi, scarpe, sassi, ghiaccio, fango, vento, pioggia, salite, burroni. I “giorni della merla” qui sono i giorni dello sparviero nero su campo giallo, simbolo della Ronda. I sentieri che si avvitano su colli e rilievi montuosi intorno a Castiglion Fiorentino vengono invasi da atlete ed atleti provenienti da province e regioni diverse. Tutti muniti di autorizzazione che consente loro gli spostamenti, tutti consapevoli che non sarà una Ronda come le altre. Gli organizzatori l’hanno definitiva “primitiva”. Essenziale. Pochi orpelli, dritti alla sostanza. La corsa. Dalla partenza all’arrivo, anzi prima ancora dal ritiro dei pettorali, tutto dettato dai protocolli e dai Dpcm. Servizi essenziali, assistenza, supporto e ospitalità.

Al centro di tutto la fatica, i chilometri, la sfida. Una Ronda spartana, epurata da tutti i classici momenti di incontro e di carattere aggregativo (l’expo al Palazzetto dello sport Fabrizio Meoni e il pasta party non ci sono) per evitare assembramenti. Anche i ristori disciplinati nel dettaglio. Bicchierino personale di rigore. Ma lo spirito trail, l’anima della Ronda sono quelli di sempre, spalmati sulle quattro distanze come gli anni passati. Si comincia oggi alle 18, con la suggestiva atmosfera della Sky Night sui 15 chilometri, mentre domani, domenica 31 gennaio, alle 6 scatta la 70 km, alle 8 parte la 45 e alle 9 via alla 25 chilometri. Start scaglionati.

Mascherina tirata su fino al primo mezzo chilometro. Il pubblico ovviamente è vietato sia alla partenza/arrivo che durante il percorso. Gli atleti sono concentrati, la Ronda Ghibellina stringe i denti, l’adrenalina inizia a scorrere. Sarà un’edizione ridotta ma esaltante. E con la convinzione che quella 2022 potrà essere completa di tutte le collaterali, le “coccole” a partecipanti e accompagnatori, e anche tinta di tricolore con il sigillo di gara per assegnare il titolo italiano trail.

 

 

LOGISTICA
Uno sforzo collettivo per correre in sicurezza l’Undecima. Organizzatori, atleti e autorità marciano nella stessa direzione. E’ prevista una serie di accorgimenti. L’area sportiva intorno al Palazzetto Fabrizio Meoni è il luogo tradizionale di ritrovo, di partenza e di arrivo. Il ritiro dei pettorali avverrà nel vicino Tennis Club oggi dalle 15 alle 19.30 e domani, domenica, dalle 5 alle 5.30 per la Plus 70K, dalle 6.30 alle 7.30 per la Ronda 45K, dalle 7.30 alle 8.30 per l'Assassina 25K. Mascherine e distanze. Canalizzazioni fettucciate e gel. Verifica della temperatura corporea dell'atleta, autocertificazione Covid (da scaricare preventivamente e compilare), ritiro pacco servizi, pettorale e chip. Le partenze avvengono scaglionate in base ai percorsi e con gruppetti di cinque, sei atleti ogni 20 secondi, a un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro. [TESTO]I dispositivi si possono togliere e rimettere nello zainetto 500 metri dopo lo start. Oggi sabato 30 gennaio 2021 alle 18 la Sky Night (fino a 150 atleti, domani alle 6 la Plus (150), alle 8 la Ronda (400), alle 9 la Assassina (400).

IL GHIBELLINO MENCI

Tira il gruppo come un vero capitano. Ma si sente condottiero come gli altri. Renato Menci è l’anima, il motore e la guida della Ronda Ghibellina. Ne è anche il padre. Intorno a lui un gruppo di collaboratori pugnaci e tenaci. Volontari. Associazioni. Lo sparviero vola contro il vento delle avversità. “La Ronda sente la responsabilità di garantire il benessere di tutti i partecipanti alla gara, ma non solo: sentiamo anche una responsabilità nei confronti del nostro paese Castiglion Fiorentino”, si legge nel profilo Facebook dell’evento trail. “La nostra "giurisdizione" è all'interno del parco gara, area nella quale dedicheremo ogni cura possibile al mantenimento di una situazione di sicurezza nel rispetto delle norme vigenti. Non sono previste deroghe per nessuno”. Schietto e diretto, il patron chiede pazienza e ordine. “Forse risulteremo meno simpatici del solito ma il nostro obbiettivo è farvi divertire tutelandovi”. Infine: “Vi aspettiamo armati di tanta voglia di correre e di partecipare ad un qualcosa - l’Undecima - che rimarrà nella memoria di tutti come ricordo bello e positivo in uno dei periodi più bui degli ultimi anni”.