Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, addio a Corrado Livi: il ciclismo piange un grande organizzatore, dirigente e commerciante. A Rigutino l'ultimo saluto

Marco Cavini
  • a
  • a
  • a

“Un altro grande personaggio del ciclismo aretino ci ha lasciato”. Inizia così la nota del Comitato Provinciale della Federazione Italiana Ciclistica per dare notizia della scomparsa di un monumento del mondo delle due ruote aretine: Corrado Livi. Apprezzato dirigente e organizzatore di eventi, l’ottantanovenne era conosciuto in città anche come titolare dell’omonimo negozio in piazza San Donato che è stato per anni un vero e proprio punto di riferimento in termini di cicli e motocicli.

La sua eredità al ciclismo aretino è legata soprattutto all’invenzione del Giro delle Valli Aretine della Ciclistica Rigutinese nel lontano 1958, dando il via ad una manifestazione che è diventata tra i momenti più attesi per i dilettanti di tutta Italia e che ha ospitato alcuni dei migliori giovani corridori prima di affacciarsi al professionismo (tra cui Francesco Moser, vincitore nel 1972). Le sue capacità e la sua passione trovarono espressione anche come manager della Fibok nel periodo d’oro del ciclismo aretino quando sul territorio erano presenti ben tre squadre professionistiche. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11 a Rigutino.

“La sua costanza e il suo entusiasmo hanno caratterizzato il Giro delle Valli Aretine”, ricorda Luciano Rosini, consigliere della Ciclistica Rigutinese, “Il suo impegno era nel portare i migliori dilettanti italiani, ma addirittura in due edizioni nel 1996 e nel 1997 riuscì ad aprire l’evento alle squadre professionistiche con le vittorie in volata a Rigutino di Fabrizio Guidi. Ricordiamo anche il suo forte legame con Rigutino: aveva il negozio ad Arezzo e poteva anche organizzare qualche gara importante in città, ma è voluto sempre rimanere in paese e lasciare qui questa grande manifestazione. Il nostro compito è ora di portarne avanti l’opera”.