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Calcio serie C: l'Arezzo sceglie il silenzio stampa dopo il ko nel derby di Perugia e si prepara per la partita con il Gubbio

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“La Società Sportiva Arezzo comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire per tutti i suoi dirigenti e tesserati. Tutte le comunicazioni e gli aggiornamenti saranno diramati esclusivamente attraverso i canali ufficiali della Società”. 

Questo il laconico comunicato diffuso dall’Arezzo nel tardo pomeriggio di ieri, dopo il ko di Perugia. Una decisione presa per tenere alta la concentrazione, anche se gli argomenti attraverso i quali gli amaranto potranno ottenere la salvezza sono certamente altri. Prima del black out informativo, il tecnico, Roberto Stellone, aveva rilasciato alcune dichiarazioni a caldo, nel post partita del derby.

“Siamo partiti bene, poi abbiamo commesso un grave errore in occasione del loro vantaggio e sicuramente non dovevamo commetterne un secondo - sono state le parole dell’allenatore -. Tuttavia, la squadra ha reagito ed ha provato a riaprire la gara in più occasioni. Non ci siamo riusciti ma la prestazione a mio avviso è stata positiva per l’impegno. Non mi sento di rimproverare nulla ai ragazzi. Dobbiamo continuare ad allenarci bene. Cosa ci è mancato? Oggi (ieri ndr) è mancato soltanto il gol perchè se fai gol cambia la partita. Serviva sicuramente maggiore precisione e cattiveria negli ultimi metri. Eravamo consapevoli che chi tra le due squadre avrebbe sbloccato il punteggio avrebbe potuto vincere sfruttando gli spazi aperti”.

Mercoledì subito la sfida contro il Gubbio: “Serve un risultato positivo per ricreare entusiasmo ma la squadra che ho visto nelle ultime due settimane non è da ultimo posto. Dobbiamo continuare ad allenarci bene come stiamo facendo e pensare già da subito alla gara contro il Gubbio”.


PERUGIA 3
AREZZO 0


PERUGIA (4-3-3): Fulignati 6; Cancellotti 6, Sgarbi 6, Angella 6.5, Favalli 7; Sounas 7, Burrai 7 (32’ st Moscati 6), Vanbaleghem 6 (7’ st Kouan 7); Elia 7 (25’ st Di Noia 6), Vano 6.5 (1’ st Bianchimano 6), Falzerano 7.5 (32’ st Lunghi 6). (A disposizione: Bocci; Minelli; Konate, De Marco, Negro). All. Caserta 7.
AREZZO (4-4-2): Sala 5.5; Ventola 5.5 (24’ st Sussi 6), Borghini 5, Pinna 5.5, Luciani 6; Belloni 5.5 (17’ st Iacoponi 6), Altobelli 6, Di Paolantonio 5.5 (29’ st Soumah 6.5), Benucci 6; Cutolo 5.5 (17’ st Di Grazia 5.5), Piu 5. (A disposizione: Melgrati, Tarolli; Maggioni, Kodr, Zuppel, Zitelli, Serrotti). All. Stellone 5.5.
Arbitro: Natilla di Molfetta 6.
Reti: 12’ Elia, 14’ Falzerano; 42’ st Kouan.
Note: gara a porte chiuse, terreno pesante. Ammoniti: Belloni, Vano, Pinna, Borghini. Angoli 5-4. Recupero pt 1, st 4’.[SPAZIOALLINE]

Neanche l’aria di derby rialza l’Arezzo alla terza sconfitta consecutiva, la seconda della gestione di Roberto Stellone. Il tecnico subentrato ad Andrea Camplone ha cercato di fare di necessità virtù considerando le otto assenze, di cui tre per squalifica, che hanno in particolare messo in difficoltà il reparto difensivo.

Proprio alcuni errori della retroguardia hanno oltremodo facilitato il compito al Perugia che si è preso i tre punti con un inizio sprint. Il 3-0 nasce però anche dalla fragilità complessiva dell’Arezzo che affonda troppo facilmente, anche se va dato atto ai ragazzi di Stellone di non essere andati allo sbando. L’Arezzo infatti ha cercato di manovrare, di reagire soprattutto con le trame di gioco, ma negli ultimi venti metri non è riuscita a essere pericolosa a parte rare situazioni con Fulignati quasi inoperoso.

Male Piu, male Cutolo, una scossa ha provato a darla Soumah ma alla fine è arrivato anche il terzo gol del Perugia. Il calendario però permette subito di provare a reagire con la sfida al Gubbio: se l’Arezzo vuole salvarsi deve tornare a vincere e non si può rinviare ulteriormente l’appuntamento con la vittoria. Quanto al Perugia, la squadra di Caserta ha messo in campo idee, sincronismi, coraggio.

E poi quella concretezza che nel calcio e in un torneo così complicato come si sta dimostrando il girone B della Serie C, è sempre necessario. Doppio vantaggio dopo neanche un quarto d’ora, come si diceva, e il tris nel finale a campo aperto come da manale. L’Arezzo, fermo all’ultimo posto con 10 punti, ora è a -5 dal penultimo, che varrebbe i play out.

Il Grifo parte aggressivo e con Vano colleziona tre occasioni in rapida successione, ma i colpi di testa del centravanti non inquadrano la porta. L'Arezzo gioca la partita a viso aperto, senza tatticismi esasperati, ma appare troppo fragile in fase difensiva. Così già al 12’ il Perugia in vantaggio: Borghini perde palla, Vano la riconquista e serve un prezioso assist per l’accorrente Elia che salta un uomo e poi con un destro in diagonale a incrociare fa secco Sala (1-0).

I grifoni restano sul pezzo e raddoppiano subito al 14’: dalla sinistra cross basso di Favalli, velo decisivo di Vano e al centro dell’area si fa trovare puntuale Falzerano con un sinistro chirurgico (2-0). A questo punto il Perugia si mette in controllo, l’Arezzo sembra un pugile suonato e prova a manovrare senza però riuscire a creare pericoli. Al di là di tanta buona volontà e una generosità che non va disconosciuta, di pericoli concreti gli amaranto ne creano ben pochi alla retroguardia di casa.

Mentre i grifoni cercano il tris a folate, come nella doppia occasione sul mancino di Favalli (33’). Nel secondo tempo il Perugia gestisce le energie anche in vista del prossimo impegno, tanti cambi e l’unico sussulto lo regalano Falzerano-Elia (61’) e poi Sounas con una mezza rovesciata spettacolare quanto sfortunata (74’). Poi al tramonto del match il Perugia cala il tris con Kouan (87’, 3-0) dopo una bella azione sull’asse Lunghi-Sounas.