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Arezzo si prepara alla Madonna del Conforto, ingressi, percorsi e l'appello dell'Arcivescovo: "Aretini, siate responsabili"

Francesca Muzzi
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L’Arcivescovo Riccardo Fontana si raccomanda: “Aretini, dimostriamo che sappiamo gestirci. Niente assembramenti”. Lo ripete più volte quando illustra la prossima festa della città: la Madonna del Conforto. Una settimana di devozione che culminerà nel 15 di febbraio. L’anno scorso 40mila fedeli salirono in Duomo. “Quest’anno le regole sono diverse e da seguire tutte - dice l’Arcivescovo Fontana - Non ci saranno assembramenti come gli altri anni. Anche se il programma resta uguale a quello delle precedenti celebrazioni ed è già una vittoria, dobbiamo essere responsabili”.

L’Arcivescovo Fontana comincia con l’annuncio: “Il Papa ha concesso l’indulgenza plenaria per tutti i giorni della Novena, quindi venire in Duomo il 15 di febbraio oil 6 è esattamente lo stesso ai fini spirituali”. Sui percorsi illustra l’Arcivescovo: “In Duomo si entrerà solo e soltanto dalla porta che si affaccia sul Prato. Prima di arrivare in chiesa è stato disposto una specie di grande cerchio per limitare gli assembramenti”. In cinque punti della città, intorno al perimetro del Duomo, ci saranno delle transenne per fare defluire i fedeli. Una volta arrivati al Prato dopo le operazioni di sanificazione e misurazione della temperatura: “Si potrà entrare. In Duomo, in contemporanea, non entreranno più di 300 persone. All’interno ci saranno percorsi separati”. “250 persone andranno alla Messa e 50, tutti in fila per uno e distanziati, alla Cappella. Chi va alla Messa, ripeto, avrà un percorso interno diverso da quello utilizzato da coloro che andranno a rendere omaggio alla Madonna del Conforto”.

Ma chi partecipa alla Messa, poi può entrare in Cappella? Risponde l’Arcivescovo: “Accanto al cenotafio del Tarlati c’è un’uscita per chi vorrà andare via subito dopo la Messa che ognuna durerà 40 minuti, chi invece vuole passare un momento dalla Madonna, passa ed esce da un altro percorso. L’assembramento consueto uno addosso all’altro è vietatissimo. Alla porta di ingresso al Prato ci sarà il contapersone. Le celebrazioni partiranno, da sabato 6 febbraio, alle 7 della mattina e si chiuderanno prima del coprifuoco, in modo che la gente sia a casa entro le 22. “Il primo appuntamento che aprirà la settimana di celebrazioni è sabato 6 febbraio. Fino all’anno scorso era la Novena dei bambini, ma quest’anno è vietato e non si farà. Così come non ci sarà la benedizione con l’acqua santa”. Tra gli appuntamenti la Messa dell’11 di febbraio “giornata del malato” alla quale quest’anno presenzieranno gli operatori sanitari e chi ha vinto il Covid. Il 14 febbraio la Santa Messa delle 10.30 sarà dedicata agli sposi che festeggiano le nozze d’oro e d’argento. Il 15 di febbraio alla solenne celebrazione ci sarà anche il Cardinale Bassetti “che viene apposta - dice ancora l’Arcivescovo Fontana - per ringraziare la Madonna del Conforto di averlo fatto guarire dal Covid. Quando venne ricoverato mi disse ‘per piacere fai un gesto di preghiera davanti alla Madonna a nome mio, poi verrò alla Madonna del Conforto per ringraziarla”. “Mi raccomando aretini - dice ancora Fontana - il 15 di febbraio non venite in Duomo tra le dieci e mezzogiorno, perchè in chiesa sono permesse solo 300 persone”. In un primo tempo c’era anche stata l’idea di portare fuori l’immagine della Madonna del Conforto, “ma don Alvaro mi ha detto che gli aretini si sarebbero arrabbiati”. “Voglio ringraziare - conclude Fontana - tutte le forze dell’ordine che hanno nonostante il momento, hanno capito la precisa volontà della chiesa aretina di non penalizzare questo nostro popolo”.