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Calcio serie C, l'Arezzo a picco si prepara a Coverciano e Orgoglio Amaranto fa appello all'appartenenza. La nuova battaglia

Federica Guerri
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“Nelle difficoltà gli aretini hanno sempre dato il meglio, la storia del Cavallino ne è la dimostrazione”, è con queste parole che il comitato Orgoglio Amaranto fa appello all’unità nel momento più buio della stagione e dopo l’incontro di ieri con la proprietà. “Il direttivo di Orgoglio Amaranto ha chiesto e ottenuto un incontro urgente con la proprietà della SS Arezzo per un confronto sulla delicata situazione sportiva della squadra – si legge nel comunicato stampa inviato dal comitato - ieri mattina una delegazione del comitato guidata dal presidente Stefano Farsetti ha avuto un colloquio con il presidente Fabio Gentile e i membri del cda Guglielmo e Francesco Manzo. Dall’acquisizione in corsa della SS Arezzo, sull’orlo della non reiscrizione, errori sono stati compiuti da parte di tutti, ma quello che il comitato Orgoglio Amaranto non può non rilevare è come non sia mai mancato il massimo impegno, anche economico, da parte della società per porvi rimedio.

Nella riunione è emersa l’assoluta unanimità d’intenti, nonostante la difficile situazione di classifica, circa la necessità di compiere qualsiasi sforzo per riuscire a garantire la permanenza in categoria”. Ed è emersa soprattutto la conferma, indipendentemente dall’esito di questa stagione, della lungimiranza della proprietà. “Il comitato Orgoglio Amaranto – prosegue la nota - ha avuto conferma che gli obiettivi della proprietà, a partire dalla ristrutturazione e ampliamento delle strutture sportive, stadio e centro sportivo delle Caselle, guardino al futuro e siano a lungo termine, a prescindere dai risultati sportivi della stagione in corso”. Da qui l’appello alla coesione e a far quadrato intorno alla squadra.

“Interpretando i sentimenti della tifoseria e la necessità di chiarezza e trasparenza è stato chiesto alla proprietà di trasmettere a tutta la città gli stessi contenuti espressi al direttivo – spiega ancora Orgoglio Amaranto – a questo punto facciamo appello a tutta Arezzo e chiediamo che adesso le polemiche siano messe da parte lasciando spazio alla feroce determinazione, al forte senso di appartenenza, alla volontà di ognuno di dare il proprio contributo per conseguire un risultato arduo ma non impossibile. Orgoglio Amaranto si impegna a lavorare sodo in questa direzione, l’unica che il nostro cuore di tifosi ammette in questo momento e si impegna per questo a trasmettere i valori che ci contraddistinguono ai dirigenti, allo staff, ai calciatori per vincere con fierezza ed orgoglio un’altra difficile battaglia”.

Battaglia è l’unico termine corretto per descrivere ciò che avrà davanti l’Arezzo per le prossime 16 partiti. Quarantotto punti a disposizione per salvare la categoria e brindare alla salvezza. Dopo due esoneri, tre allenatori, due direttori sportivi, la rivoluzione sul mercato, il silenzio stampa, le porte chiuse, la società ha spedito la squadra in ritiro a Coverciano per ritrovare lucidità e sperare di invertire la rotta. Subito. Prima che sia troppo tardi.