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Arezzo, a Saione riapre il Caffè Magi dopo un anno di stop. La gioia del fondatore: "Una storia che continua"

Luca Serafini
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Mario Magi è commosso, il suo bar riapre. Sì, lo storico locale di Saione sta per ripartire dopo un anno di chiusura. Nuova vita in via Vittorio Veneto, nuova gestione ma stessa tradizionale preparazione della rinomata pasticceria e con la stessa cortesia nel servizio. Dal caffè ai pasti.

 

 

 

La storia continua com’è stato per decenni e decenni, fino a quando a inizio 2020 la saracinesca del Bar Magi si abbassò: scelta amara presa dall’anziano seppur dinamico titolare. “Sarà tutto come prima anche se con una conduzione diversa: subentrano dei giovani pieni di entusiasmo, capacità e idee”, dice Mario, 83 anni, uno che ha vissuto passo passo l’evoluzione di Arezzo dal dopoguerra al boom ai giorni della pandemia.

 

 

 

Sembrava la fine definitiva di un ciclo, un tramonto inesorabile. Invece no. “Ci ho sperato tanto che questa creatura nata 65 anni fa in via Oberdan e da 44 qui a Saione, avesse un futuro e non si fermasse”, dice Magi che in nome della tradizione ha resistito anche alle offerte dei cinesi. “I cinesi pagavano bene ma avrebbero snaturato tutto, ci volevano fare un disco pub con le slot-machine, figuriamoci. Invece quella che va in porto è la soluzione migliore, con il nome storico che rimane e il marchio che sarà anche registrato”.

L’abbandono, la saracinesca abbassata per sempre, ecco, il capolinea sarebbe stato un dolore troppo forte per chi come Mario ha passato una vita dietro al bancone. E in giro, a servire catering d’eccellenza per situazioni speciali come le visite di Papa Giovanni Paolo II e del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro

 

 

 

In questi giorni chi passa per via Vittorio Veneto vede i classici segni del “cantiere” aperto: dietro alla vetrina si mette a punto l’arredo con la sistemazione del nuovo Caffè. I dettagli della riapertura e il giorno dell’inaugurazione - forse sabato prossimo - devono essere ufficializzati. C’è un lavoro febbrile, appassionato, scrupoloso per arrivare al rilancio di questo locale “cult”di Arezzo. Le paste del Magi, le torte Sacher, la tazzina da sorseggiare in via Vittorio Veneto fanno parte del vissuto degli aretini.

La saracinesca si alzerà nel pieno dell’era segnata dal Covid, che mette a dura prova tutto il settore. Ma c’è tenacia e determinazione. Il virus, certo, ha complicato l’iter che ora però sfocia nel cambio di gestione. I momenti peggiori sembrano alle spalle, le premesse per la ripartenza ci sono.

Quanti palati ha addolcito Magi con le sue specialità. Anche Roberto Benigni ai tempi del film “La vita è bella” ha beneficiato dei suoi servizi. Momenti di gloria. Poi tra 2019 e 2020 attività messa sul mercato, vecchia società in liquidazione. Colpa della carta d’identità e di un ricambio generazionale difficile da mettere in pista. Tutto era iniziato nel centro storico con la latteria di Alfredo, fratello di Mario. Poi, pian piano, una cavalcata accompagnata dall’aroma del caffè e dal profumo delle paste. Il quartiere di Saione così bello, frizzante, multietnico, tra risorse e problemi, non perde il suo Caffè. E la tradizione di famiglia prosegue con il nipote di Mario che trasferirà le ricette segrete ai nuovi gestori.