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Variante del virus al confine tra Umbria e Toscana, i sindaci: "Più controlli"

Francesca Muzzi
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La variante del virus guarda da vicino le zone aretine al confine con l’Umbria e con la Valdichiana senese. Dal Trasimeno a Chiusi, sono questi i territori dove sono state scoperte le varianti brasiliane, sudafricane e inglesi. Da oggi Chiusi sarà zona rossa, mentre l’Umbria si appresta a mettere in rosso oltre 60 zone. La preoccupazione dunque sale in quei territori che confinano con il lago e la Valdichiana senese.

Una lingua di terra che si mescola quotidianamente tra Umbria e Toscana, tra Senese e Aretino. Il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli, calcola ogni giorno l’incidenza del virus. La Valtiberina è ad una manciata di chilometri dall’Umbria e gli scambi lavorativi, di studi, ma anche semplicemente di svago sono all’ordine del giorno. Venerdì ci sono stati otto nuovi casi a Sansepolcro, mentre ad Anghiari sono quattro negli ultimi due giorni. “Essere in zona gialla - dice Cornioli, pensiero che ha riportato anche su facebook - non significa poter fare tutto ciò che vogliamo. Significa che abbiamo un po’ più libertà di azione, ma sempre nel rispetto delle regole e cercando, comunque, di limitare i nostri contatti extra-familiari. Il richiamo forte che faccio è proprio questo: non abbassiamo le difese, manteniamoci sempre attenti. Il fine settimana deve essere vissuto nel massimo rispetto delle regole. Non facciamo passi falsi, non culliamoci nell'idea che il ‘giallo’ sia un ‘tana libera tutti’. Non è così. Sappiamo ormai tutti quali sono i comportamenti da tenere”. E aggiunge: “Siamo in contatto con la Asl che sta monitorando la situazione - continua sempre Cornioli - Teniamo alta la guardia e auguriamoci soprattutto che i vaccini arrivino e che si possano fare. Questa è la cosa più importante”.

Dalla Valtiberina, dove il richiamo alla prudenza e a limitare i contatti più possibile arriva anche dal sindaco di Anghiari, Alessandro Polcri, alla Valdichiana aretina. Qua le zone interessate sono soprattutto il Cortonese e Foiano della Chiana. “Siamo sempre in allerta - dice il sindaco di Cortona, Luciano Meoni - Come del resto lo siamo stati da quando è cominciata la pandemia. Abbiamo intensificato i controlli della polizia municipale in tutto il territorio e specialmente davanti ai locali per evitare che ci siamo situazioni di pericolo e di assembramento. Anche noi siamo in contatto con la Asl che sta monitorando la situazione”. Lo stesso succede a Foiano della Chiana. Il sindaco Francesco Sonnati che proprio un anno fa dava il via alla sfilata dello storico Carnevale - rimandato all’estate - quest’anno vigila, insieme alla municipale: “Controlli quotidiani affinché tutti rispettino le regole. Certo, queste varianti ci preoccupano, ma siamo anche convinti che la maggior parte delle persone siano responsabili e sinceramente più di così, non possiamo fare”.