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Arezzo, il direttore Asl D'Urso: "Troppe persone in giro, i sindaci facciano più attenzione per il rispetto delle regole anti Covid"

Giovanna Belardi
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“Troppa gente in giro in centro storico ad Arezzo sabato pomeriggio. Mai vista così tanta”. L’osservazione è fatta da un occhio clinico. Lo sguardo attento e preoccupato di Antonio D’Urso, direttore generale della Asl Toscana sud est che proprio sabato pomeriggio si è trovato in piazza San Francesco e poi per il corso. E ha notato tutto quello che c’era. ovvero troppe persone e in alcuni casi senza mascherina.

 

 

 

“Mai vista così tanta gente, davvero. C’erano tanti giovani, qualcuno prendeva l’aperitivo e non indossava la mascherina. Capisco che ci sia voglia di uscire, di socialità, ma bisogna stare attenti. Non dimentichiamo che la prevenzione, l’attenzione alle norme mantenuta finora hanno permesso di restare zona gialla. Non vorrei che la consapevolezza dell’esistenza del vaccino giocasse un ruolo, spingendo la gente a ridurre l’attenzione pensando che oramai il peggio è passato”. 

 

 

 

Il direttore generale sulle regole dunque non transige. La bella giornata, la voglia di vedersi e ritrovarsi ha spinto tantissime persone a muoversi verso il centro e di fatto in giro di gente ce ne è stata troppa per un periodo che è ancora segnato dall’emergenza, in cui ci sono situazioni che hanno richiesto provvedimenti importanti, vedi il caso di Chiusi che da ieri è diventata zona rossa. Senza considerare quanto sta succedendo in Umbria, che confina con molte realtà della provincia aretina.Insomma tutto parla un linguaggio chiaro: meglio stare attenti che rischiare di fare passi indietro. Da qui l’appello del direttore generale D’Urso che si rivolge direttamente ai sindaci, in particolare a quelli di città ad alta densità di popolazione e a quelli delle cittadine situate al confine con situazioni “rosse”. 

 

 

 

“Invito tutti i sindaci ma in particolare quelli che amministrano città più grandi o situate in zone di confine a rafforzare le misure di prevenzione invitando i cittadini al rispetto delle norme di sicurezza. Distanziamento, mascherina, e tutti gli altri dispositivi di sicurezza sono fondamentali. Lo sono ancora, non possono essere messi da parte. Le misure di prevenzione e la loro osservazione accurata hanno permesso di restare zona gialla. In questo momento una caduta di attenzione può determinare un incremento di casi”.
I sindaci dunque si facciano interpreti con la popolazione per evitare che una caduta di attenzione lasci spazio al virus.