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Storie di confine: al Borghetto c'è chi ha la casa in Toscana, ma appena esce è zona rossa

Francesca Muzzi
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La casa in zona gialla, ma appena fuori dall’uscio è zona rossa. Le anomalie in terra di confine tra Umbria e Toscana in tempo di Covid. Siamo al Borghetto, frazione di Tuoro sul Trasimeno. Un piccolo borgo dove sono più Comuni che abitanti, appena 300. E’ amministrato da due regioni - Umbria e Toscana - e spalmato su tre Comuni Tuoro sul Trasimeno, Cortona e Castiglion del Lago. Un mix che si riversa anche sulle strade, sui punti focali del paese e sulle case. La storia che ha dell’incredibile è quella della famiglia Capecchi. I coniugi Gilberto Capecchi e Laura Cavallucci abitano in una casa che è in zona gialla, perché nel Comune di Cortona, ma appena mettono piede fuori si trovano in zona rossa. Sorride la signora Laura che ormai da una vita è abituata a dividersi tra Umbria e Toscana.

La spazzatura in Umbria, ma il lavaggio dei cassonetti in Toscana. I fogli al Comune di Cortona, ma se va a trovare una delle tre figlie, deve fare l’autocertificazione, perché abita in Umbria, anche se a qualche centinaia di metri. Insomma una vita di confine che si è accentuata in questo periodo, quando la provincia di Perugia è diventata zona rossa. “Vede qui? - ci dice la signora Laura indicando la sua casa che ironia della sorte è proprio gialla - qua siamo in zona gialla, perché siamo sotto il Comune di Cortona. Ma appena facciamo un passo fuori, siamo in zona rossa”. Praticamente fare un passo fuori, significa andare per la strada principale del paese che è umbra e che confina proprio con il giardino dei signori Capecchi. “E’ una vita che facciamo così, mica solo adesso. Un tempo i Comuni di Cortona e Tuoro cercarono anche di trovare un accordo e scambiarsi le parti dei confini, ma non se ne fece niente e siamo rimasti così. Mi ricordo che quando fecero le fognature in questa strada, rimasero aperte per diversi mesi, perché non sapevano chi le dovevano coprire se l’Umbria o la Toscana. Poi le fecero gli umbri”. “La spazzatura la paghiamo alla regione Umbria, ma se abbiamo bisogno di qualche foglio o certificato, oppure se dobbiamo votare, allora dobbiamo venire a Cortona”. Le loro tre figlie Daniela, Michela e Manola sono divise anche loro tra due regioni.

Ma abitano a qualche centinaio di metri di distanza. “Due abitano in Toscana, perché hanno la casa nel Comune di Cortona e una invece a Castiglion del Lago, ma alla fine l’una dall’altra distano pochissime centinaia di metri”, dice ancora la signora Laura. E in questi giorni di zona rossa come si vive? “Secondo quelle che sono le regole io non dovrei uscire dal cancello, perché là fuori è zona rossa. Ma fino adesso nessuno ci ha mai detto niente o ci hanno fermato, del resto anche le forze dell’ordine conoscono bene la situazione”. Due Regioni, due province e tre Comuni. La chiesa e il campo sportivo sono in Umbria, l'alimentari in Toscana. Incredibile, ma è così, frutto di quei territori che per secoli sono rimasti terra di tutti e di nessuno. La signora Laura sorride gentile insieme al marito Gilberto, mentre passa da una parte all’altra del cancello. Basta un passo per stare da una regione all’altra. Ma dove si sta meglio in Umbria o in Toscana? “Tutto il mondo è paese”, esclama la signora dalla sua casa gialla in zona gialla che oggi come oggi è guardata dagli altri davvero come un’isola felice. E libera.