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Arezzo in zona arancione, Ghinelli: "Non mi dispiace per la movida"

Sara Polvani
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Ultimo sabato di movida in città. Da domenica 14 febbraio la Toscana, insieme al Trentino e alla Liguria, torna in zona arancione. Il ministro Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza: le restrizioni diventano effettive a partire dal 14 febbraio per almeno due settimane. Una stretta che fa ripiombare molte attività economiche nel blackout delle chiusure. 
“La regione ha un andamento peggiore di quanto non sia quello della città”, ha osservato ieri il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, durante la sua consueta diretta streaming da Palazzo Cavallo, “La riclassificazione non dipende da noi aretini. È una magra consolazione - sottolinea - Ci troviamo a dover condividere con tutte le province della regione un rientro in zona arancione. Per noi i vincoli si richiudono. Quello che abbiamo visto nei pomeriggi di venerdì e sabato non lo vedremo più”. Il primo cittadino punta così di nuovo il dito sulla movida che si è concentrata soprattutto nel fine settimana con i giovani davanti ai locali senza mascherina.
“Sono soprattutto ristoranti e bar a subire il nuovo stop”, ha ricordato Ghinelli, “Se finora avevano potuto restare aperti fino alle 18, adesso dovranno tornare a lavorare fornendo al massimo i servizi di asporto e a domicilio”. E dovranno farlo rinunciando ad una giornata chiave per gli incassi, il San Valentino. “Questo in qualche misura ci dispiace”, ha proseguito Ghinelli, “perché si va a mettere una nuova zeppa di difficoltà ad una categoria che è già molto stressata dal Coronavirus ormai da molto tempo. Credo però che ci sia ben poco da fare. Se non siamo tra i peggiori in Toscana, abbiamo anche noi comunque i nostri problemi”. “La zona arancione - riprende Ghinelli - di fatto, eliminerà il tema, ancora una volta, della movida del venerdì e del sabato sera. Io un po’ mi ero speso su questo tema cercando di convincere tutti coloro che ne escono il pomeriggio e ora non più la sera tardi, fino alle 18, per andare a prendere un aperitivo. Non lo vedremo nelle prossime due settimane. Ma devo dire che da questo, da un punto di vista non mi dispiace perché eravamo un po’ al limite del rischio elevato del comportamento dei nostri ragazzi e non soltanto, anche di persone adulte e mature, che mettono in difficoltà il sistema del contagio”.
Ma intanto per la giornata di oggi - ultima in zona gialla - si preannunciano maggiori controlli in centro da parte della Polizia municipale. Saranno presidiati i “luoghi caldi”: piazza San Francesco, Prato e piazza della Badia. “Si cercherà di presidiare le zone”, anticipa il comandante della Polizia municipale Aldo Poponcini, “facendo attenzione che i giovani tengano le mascherine e che i ristoratori dalle 18 facciano solo asporto”. Il numero degli agenti in servizio sarà una ventina anche in previsione dell’allerta meteo per ghiaccio e neve.