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Aretino dell'Anno 2020, dottor Tacconi e Grasso premiati: "Dedica a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari. Vincere la guerra al virus"

Alessandro Bindi
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In primo piano la sanità e l’emergenza Coronavirus. I lettori del Corriere di Arezzo hanno premiato l’impegno di chi durante la pandemia è stato protagonista della tutela della salute degli aretini. 
I medici, gli infermieri sono stati simbolicamente rappresentati da Danilo Tacconi direttore delle malattie infettive dell’ospedale San Donato e dal presidente dell’ordine degli infermieri Giovanni Grasso.

Ieri mattina Danilo Tacconi ha ricordato il duri lavoro fatto dal 4 marzo del 2020 fino ad oggi sottolineando che ancora la situazione rimane complicata. In attesa che possa essere completata la vaccinazione per tutta la popolazione, resta la preoccupazione delle varianti del Coronavirus, quella brasiliana e inglese, uniti ai dubbi sulla efficacia dei vaccini relativamente alle varianti. 
Tacconi ha quindi condiviso il premio speciale riconosciutogli al Corriere da Arezzo con “gli operatori sanitari che con abnegazione e grande fatica fisica e psicologica, siano medici, infermieri, oss e tutti quelli che lavorano nell’ambito dell'ospedale, sia all’interno che all’esterno, sia nella lotta contro il Covid, sia nell’impegno nel continuare a dare assistenza”. 

 

 

 

Tacconi ha aggiunto: “È stata una grande fatica. È stato un grande impegno per tutti noi. Purtroppo la guerra non è ancora finita. C’è recrudescenza in alcune zone e c’è il dubbio sul fatto che alcuni vaccini possano non funzionare per alcune varianti. Noi siamo comunque fiduciosi, perchè crediamo in noi stessi per continuare questa battaglia. Inoltre vogliamo credere anche nella gente affinchè si dedichi in maniera attenta a quelle che sono le famose attenzioni e vogliamo stimolare tutti quanti fino ad arrivare a vaccinare il massimo della popolazione. Arrivando rapidamente alla vaccinazione di tutti, forse a quel momento la battaglia sarà vinta”. 
Sul secondo gradino del podio, è stato Giovanni Grasso a ricordare il ruolo fondamentale riconosciuto al personale sanitario indistintamente dai camici. 

 

 

 

“Fra qualche settimana, il 4 marzo” ha ricordato il presidente dell’ordine degli infermieri della Provincia di Arezzo “sarà la ricorrenza da quando abbiamo iniziato a conoscere il Covid. Il personale sanitario, i medici, gli infermieri, oss e volontari compresi gli addetti alla sanificazione hanno lavorato in sinergia. Abbiamo dimostrato che la sinergia tra sanità pubblica e privata è servita a risolvere i problemi. Un grazie anche al Calcit perché, durante la prima ondata, ha messo a disposizione i presidi utili a mettere in sicurezza gli operatori sanitari”.