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Calcio serie C, l'Arezzo torna battuto da Padova. Mister Stellone: "La prestazione c'è stata. Ora avanti tutta per la sfida con il Matelica"

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Ancora senza il sorriso, Roberto Stellone, alla caccia della prima vittoria della sua gestione. A Padova, contro un avversario proibitivo, il tecnico dell'Arezzo fa turnover ma il Cavallino incassa la sconfitta numero quindici (2 a 0)  in campionato chiudendo tuttavia a testa alta, senza essere schiacciato dalla capolista. 

“Abbiamo perso contro una grande squadra ma da parte nostra c’è stata la prestazione, abbiamo subito poco e preso un paio di gol, uno all’inizio e uno alla fine, subendo poche azioni da gol da parte degli avversari – le parole del tecnico Stellone a fine gara - Nulla da dire ai ragazzi, faccio i complimenti a Maggioni che non giocava da tempo e ha fatto una buona prova, purtroppo c’è stato pure l’infortunio di Belloni a condizionare i giochi. Avevo diversi calciatori non al meglio, per questo all’inizio ho preferito far rifiatare gli altri. Speriamo di recuperare alcuni elementi per domenica, ci sono calciatori quasi pronti che mi auguro di avere già per la sfida contro il Matelica. Sotto questo punto di vista non stiamo attraversando un momento felice”. 

Arezzo che ha tenuto testa al Padova primo della classe, sfiorando anche il pari: “Siamo stati equilibrati, mai disuniti, con un pizzico di fortuna avremmo potuto pareggiarla. Peccato per le due occasioni che non ci hanno fatto pervenire al pari. Deluso? Sì ma solo per il risultato non per la prova, da cui prendiamo il positivo. Mettiamola subito da parte e pensiamo alla gara di domenica”.

Dello stesso parere del tecnico Stellone anche il difensore Paride Pinna: “Abbiamo avuto un buon approccio contro la prima della classe, c’è stata da parte nostra l’occasione per pareggiarla ma non ci siamo riusciti, purtroppo contro squadre del genere se non riesci a fare gol poi lo subisci. Mettiamola subito da parte e pensiamo già alla prossima partita. Dobbiamo fare qualcosa in più, essere più cattivi, prenderci punti con le unghie e con i denti se vogliamo salvarci”.

Da qui a domenica il mister e i ragazzi dovranno trovare la grinta e la testa per concentrarsi solo sul match con il Matelica. Niente rimpianti e niente sguardi al passato adesso è il momento di raccogliere tutte le energie positive e di crederci. E’ solo il campo a decidere, come sempre. 

PADOVA (4-3-3) Vannucchi 6; Germano 7, Rossettini 6.5, Kresic 6.5, Gasbarro 6; Della Latta 6.5, Ronaldo 6.5 (1′ st Saber 6), Hallfredsson 6 (41′ st Pelagatti ng); Firenze 6.5 (18′ st Cissè 5.5), Nicastro 6 (23′ st Jelenic 6), Santini 6 (18′ st Chiricò 7). A disp.: Dini, M. Mandorlini, Vasic, Biasci, Andelkovic, Bifulco. All. A. Mandorlini 6.5 
AREZZO (4-3-2-1) Melgrati 6.5; Ventola 5.5 (1′ st Benucci 6), Luciani 5.5, Pinna 5.5, Maggioni 5.5 (34′ st Cerci ng); Altobelli 5.5, Arini 5.5 (34′ st Stampete ng), Di Paolantonio 6; Belloni 6 (31′ pt Iacoponi 6), Sussi 5.5 (18′ st Sbraga 6); Piu 5.5. A disp.: Sala, Kodr, Karkalis, Carletti, Soumah, Zitelli, Serrotti. All. Stellone 5.5. 
RETI: pt 13’ Firenze, st 43’ Chiricò
ARBITRO ]Di Marco di Ciampino 6
NOTE Ammoniti: Pinna, Santini, Arini, Della Latta. Angoli: 4-4. Recupero: 1’pt, 3’st

LA CRONACA

Se non sono queste le gare da vincere, trattandosi di un testa-coda dall’esito quasi scontato, è altrettanto vero che alla fine l’Arezzo chiude con qualche rimpianto la sfida persa in casa di un Padova che svolge il compitino e soffre pure. Perché gli uomini di Stellone sprecano un paio di circostanze il gol del pari, mettono in ansia la capolista.

E’ chiaro che l’Arezzo puntasse sulla sfida di domenica quando riceverà il Matelica, con l’obiettivo di centrare la prima vittoria dell’era Stellone, tre punti che mancano ormai da quasi tre mesi, ma soprattutto per coltivare speranze di salvezza: intanto il Ravenna ha guadagnato un punto prezioso sul campo della Virtus Verona. E così, in ottica Matelica, il tecnico dell’Arezzo concede la prima presenza a Melgrati, lasciando a riposo Sala, con novità sia in difesa, sia in avanti, mentre il centrocampo è titolare. Diversi i cambi anche per Mandorlini, che ha sicuro meno grattacapi rispetto alla squadra amaranto (ieri in tenuta celeste). E’ il Padova a fare la gara nelle battute iniziali, provando a impensierire Melgrati, attento sulla rovesciata di Nicastro.

Risponde Luciani, con una conclusione alta e al 13’ passano i biancoscudati con Firenze che fa suo il pallone offerto da destra da Della Latta e di piatto destro realizza. Il Padova controlla, spreca il raddoppio con Firenze che calcia alto. Un problema per Belloni, fino a quel momento intraprendente, costringe l’esterno a fare posto a Iacoponi. Il primo tempo scivola via senza particolari sussulti e nella ripresa (Benucci per Ventola tra i toscani) dopo una fase di stanca, con nessun tiro in porta, è Iacoponi ad andare vicino al pareggio con un’azione personale insistita: slalom tra due avversari, si accentra da sinistra e con il destro calcia, palla di poco alta. Ci crede l’Arezzo, che anche in virtù dell’inserimento di forze fresche, sfiora di nuovo il pari.

E’ il 37’ quando su calcio d’angolo battuto da Cerci, il colpo di testa di Sbraga termina di poco a lato, con il numero 5 ospite con le mani tra i capelli per l’occasione sciupata. Gol sbagliato, gol subito, il Padova chiude la contesa con Chiricò.

Moreno Nicoletti