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Arezzo, Banca Etruria: anche per il processo a Boschi e altri 13 aula di tribunale non a norma Covid. In arrivo la soluzione

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Aula di tribunale di Arezzo dichiarata non praticabile rispetto alle norme anti Covid anche per il processo sulle cosiddette consulenze d'oro di Banca Etruria, filone che vede 14 persone imputate, tra le quali l'ex vice presidente di Bpel, Pier Luigi Boschi, babbo della ex ministra Maria Elena. Il giudice Ada Grignani ha aperto il processo con la fase della costituzione delle parti civili, quasi duecento, ed ha poi decretato il rinvio al prossimo 4 marzo quando il processo dovrebbe proseguire in un altro ambiente sempre ad Arezzo ma esterno al tribunale. Quale? La decisione, dalla quale dipende anche la prosecuzione del processo sulla bancarotta con 25 imputati (Boschi non è coinvolto), è attesa per la giornata di oggi.

 

 

 

 

“La Sala dei Grandi è a disposizione”. Silvia Chiassai Martini, presidente della Provincia, è pronta a dare ospitalità al processo per il crac di Banca Etruria bloccato da settimane perché l’aula della Vela non garantisce livelli di sicurezza anti Covid: è piccola e senza finestre apribili.

La prestigiosa sede del consiglio provinciale di Arezzo sembra in pole position per la nuova location. Silvia Chiassai Martini conferma il dialogo aperto con il tribunale guidato dal presidente Valentino Pezzuti ma l’accordo ancora non c’è. A palazzo di giustizia comunque si sta per adottare la soluzione che faccia ripartire il processo più atteso, con 25 imputati accusati a vario titolo di aver dissipato le risorse della vecchia Bpel.

 

 

 

Un processo che muove decine di persone e per il quale si cerca in città la sede idonea. Totale collaborazione da parte della Provincia, ma anche dal Comune, che ha messo a disposizione l’ex Teatro della Fraternita in Piazza Grande, un tempo aula della Corte d’Assise, in tempi recenti messo a disposizione del liceo musicale. Un luogo con il suo fascino, da verificare se congeniale per questo uso. Il tribunale aveva vagliato anche l’auditorium del Comune, in via Spallanzani, dove si è svolto il consiglio comunale di insediamento di ottobre, ma la logistica interna non soddisfa.

Mentre il padiglione di Arezzo Fiere e Congressi, con l’affitto che pare si aggiri su 2.500 euro al giorno, ha scoraggiato la trattativa. Non ci sono dichiarazioni ufficiali dall’ufficio più alto della Vela, occupato dal presidente Valentino Pezzuti, ma la questione è prioritaria con la ferma determinazione di mantenere questo ruolino di marcia delineato dal presidente del collegio, Giovanni Fruganti: ripresa delle udienze a inizio marzo e conclusione dell’istruttoria in aprile. Poi una pausa, quindi prima dell’estate la discussione con le richieste della procura, delle parti civili e delle difese.

Nuova pausa in coincidenza con le ferie estive e ripresa a settembre con le repliche e la sentenza. In modo da suggellare il processo di primo grado sulla presunta bancarotta con le motivazioni del verdetto prima di fine 2021. Questa l’idea, da mettere a confronto con la realtà e la pandemia ancora virulenta. A proposito, nei prossimi giorni sarà effettuato uno screening a tappeto su tutto il personale del palazzo di giustizia dopo i due casi positivi riscontrati nella cancelleria penale. I tamponi tra i contatti hanno dato esito negativo. Eseguita la sanificazione degli ambienti, macchina giudiziaria che procede ogni giorno tra cautele e accortezze. E un dilemma ancora da sciogliere: dove trasloca il maxi processo.

L.S.