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Arezzo, 50 intossicati per il sushi: denunciati tre gestori del ristorante cinese. Sigilli al locale di Sansepolcro che porge le scuse. Audio virale

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Cinquanta intossicati con il cibo da asporto: attività sospesa e tre persone denunciate dai carabinieri a Sansepolcro. Sviluppi da parte dell'Arma dopo la sospetta tossinfezione per il pesce fresco prelevato in un ristorante di cucina orientale. I militari del Comando compagnia biturgense hanno svolto le indagini coadiuvati dal dipartimento di prevenzione di sicurezza alimentare della A.S.L.. I pasti incriminati sarebbero tutti riferibili a cibi a base di pesce consumati nella giornata di sabato 13; è ancora in fase di definizione quale sia effettivamente l’alimento che avrebbe causato i malori.

Le indagini sono partite grazie alla collaborazione con le Istituzioni competenti in materia di sanità pubblica e hanno portato a deferire in stato di libertà per lesioni personali aggravate tre cittadini di nazionalità cinese ma residenti in Italia, tra Toscana, Umbria e Lombardia, soci tra loro e gestori del ristorante sotto accusa.

Il primo accesso presso la struttura è avvenuto nelle ore immediatamente successive ai fatti, per effettuare il blocco sanitario e degli alimenti e degli ingredienti di difficile tracciabilità, nonché al fine di campionare le pietanze potenzialmente nocive. I Carabinieri hanno proceduto inoltre a collezionare i numerosi certificati medici delle vittime recatesi presso i nosocomi di Sansepolcro, Città di Castello e Arezzo con sintomi da intossicazione.

A decine poi si sono recati presso il Comando Compagnia Carabinieri intenzionati a sporgere querela per il danno subito. L’attività si è conclusa nella giornata di oggi quando i militari unitamente ai tecnici A.S.L. hanno apposto i sigilli al ristorante sospendendo temporaneamente l’attività. 

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“Chiedo scusa a tutti i clienti che sono stati male prendendo il nostro cibo d’asporto: stiamo ancora controllando i cibi con la Asl, ma tuttora non abbiamo trovato il problema; voglio assicurare che il pesce era arrivato il sabato mattina. Con questo noi non ci stiamo togliendo la responsabilità, ma stiamo cercando il problema. Grazie di tutto e scuse infinite a tutti quei clienti che sono stati male”.

E’ la posizione del ristorante di Sansepolcro – riportata nella propria pagina Facebook - dove nel corso del weekend è stato acquistato sushi e sashimi da asporto, che potrebbe aver causato l’intossicazione alimentare di diverse persone.

I carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, intanto, stanno continuano ad attenzionare la vicenda: per il momento una prima informativa è già stata inviata in Procura ad Arezzo, ma sarà il magistrato a chiarire l’iter da intraprendere. Attualmente il locale di Sansepolcro è chiuso per volontà degli stessi titolari e fuori c’è un cartello che riporta un messaggio piuttosto semplice: “chiuso per pulire locale”.

Proprio in queste ore, però, sotto la lente dei militari dell’Arma biturgense è finito un audio che rischia di diventare pesante per l’autore: 53 secondi, diventati praticamente virali e rimbalzati nelle varie chat dei social, in cui una voce maschile chiama il ristorante in questione utilizzando un linguaggio altamente offensivo. Termini del tipo “ristorante dei tr...” oppure “voglio prenotare qualcosa che faccia vo...” ma anche “pesce marcio”.

Al dì là della cornetta risponde uno dei dipendenti che si è presentato con tanto di nome del ristorante e aggiunge…. “di Sansepolcro”. Situazione giudicata offensiva e che potrebbe avere anche degli strascichi: tutte le strade sono aperte, pure quella di interpellare la polizia postale per risalire all’identità dell’autore. Il personale della Asl, insieme ai titolari, stanno quindi cercando di individuare la causa della potenziale intossicazione nei vari lotti di pesce fresco arrivato a Sansepolcro sabato mattina, proprio per il weekend di San Valentino dove le prenotazioni erano molte. Intanto le persone coinvolte sono state invitate a presentarsi nella sede della Asl per procedere alle analisi le cui provette saranno poi inviate in ospedale per accertare la reale causa dell’intossicazione alimentare.

Una sorta di rapporto causa effetto, seppure in comune c’è l’aspetto che tutti avevano acquistato sushi e sashimi da asporto nel weekend di San Valentino, quindi tra sabato e domenica, nel medesimo locale. Il totale delle persone intossicate, tra quelle che sono state ricoverate in ospedale e altre che hanno accusato sintomi minori, oscilla tra le 35 e le 40 unità: sintomi più o meno analoghi che vanno da problemi gastrointestinali, dissenteria, picchi di febbre e brividi di freddo. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Sansepolcro vanno comunque avanti e nei prossimi giorni, in base a quanto deciderà la Procura di Arezzo, potrebbero esserci degli sviluppi.