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Arezzo, signora di 100 anni dice no al vaccino: "Sono arrivata a questa età e va bene così"

Francesca Muzzi
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La signora di 100 anni ha detto no al vaccino. Quando il suo medico di base l’ha chiamata, lei ha risposto: “Sono arrivata a cento anni e va bene così”. La sua dose andrà ad un altro paziente. E’ solo uno dei rari dinieghi che il presidente dell’Ordine dei medici di Arezzo, Lorenzo Droandi, si è sentito dire quando ha chiamato i propri pazienti. Da lunedì 22 febbraio gli Over 80 cominceranno la prima dose del Pfizer. “Quello di lunedì scorso è stato solo un V-Day - dice Droandi - Dalla settimana prossima cominceremo a vaccinare i nostri pazienti. Inizieremo da quelli più anziani e poi giù a scendere”.

Per il momento solo sei dosi che significano sei pazienti. “La procedura è quella che ci hanno detto. Ovvero le dosi verranno ordinate, le andremo a ritirare e nell’arco delle successive sei ore - spiega Droandi - il Pfizer deve essere iniettato. Ciò significa che la prossima settimana ogni medico di famiglia potrà vaccinare, con la prima dose, solo sei pazienti”. Il nodo sta infatti tutto qui. “Il problema è che non ci sono i vaccini, almeno per il momento. Se arriveranno, potremo vaccinare più persone nella stessa settimana”. Quello che invece i medici non possono fare è andare a domicilio a vaccinare i pazienti: “Perché il Pfizer non può essere trasportato e quindi dovremo fare i vaccini nei nostri studi”. Da lunedì dunque sarà tutto pronto, comprese le agende informatiche che servono per prenotare le vaccinazioni. Intanto da ieri sono aperte le agende per prenotare il vaccino AstraZeneca, in vista della consegna di 30mila nuove dosi, attese in Toscana per oggi.

A prenotarsi anche il personale degli uffici giudiziari, che va ad aggiungersi alle categorie finora coinvolte per la somministrazione del vaccino AstraZeneca: personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; forze armate e di polizia (forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia municipale, polizie locali…). Con le prossime forniture settimanali saranno coinvolte anche altre categorie, come previsto dal piano nazionale del Governo. La fascia d’età per il vaccino AstraZeneca al momento rimane quella dai 18 ai 55 anni non compiuti. Intanto 25 ospiti della Casa di Riposo “Fossombroni” saranno sottoposti alla seconda dose della vaccinazione anti-Covid. Il richiamo è stato previsto dalla Asl Toscana Sud-Est per lunedì 22 febbraio e interesserà i residenti della struttura che, risultati negativi all’ultimo ciclo di tamponi effettuati mercoledì 17 febbraio, potranno così completare entrambe le fasi. La prima dose era stata somministrata lo scorso 13 gennaio. Un’ulteriore notizia positiva ha interessato il personale socio-sanitario della struttura, tra cui sono state registrate le prime guarigioni. Otto operatori hanno effettuato un tampone molecolare da cui è emersa la loro negatività e stanno dunque tornando operativi all’interno dell’istituto, con il numero dei positivi tra il personale che è attualmente sceso a sedici unità.