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Arezzo, 18 filiali e sportelli bancari da Ubi a Bper: migrazione per oltre 35 mila clienti. Le altre agenzie ex Etruria ad Intesa

Luca Serafini
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Per diciotto filiali e sportelli bancari della città e della provincia domani è il primo giorno dell’era Bper. Operai al lavoro anche oggi tra scale, pannelli, vetrofanie. Si toglie la scritta Ubi e si posiziona la nuova. E’ l’atteso “rebranding” delle banche ex Etruria e la migrazione riguarda una bella fetta di aretini, calcolabile tra le 35 mila e le 40 mila unità. A passare da Ubi alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna sono infatti 56 mila clienti distribuiti tra Arezzo e l’Umbria dove sono interessate altre 18 filiali ex Ubi (14 in provincia di Perugia e 4 a Terni).

Ad Arezzo nella facciata del palazzo storico di Corso Italia - via Roma, luogo simbolo della vecchia Banca Etruria passata dalle glorie alle sventure, l’insegna Bper tarderà ad apparire di qualche giorno per motivi legati ai permessi della Soprintendenza. La clientela toscana ed umbra rappresenta il 4% dei nuovi clienti di Bper generati dalla grande operazione bancaria: 1,4 milioni di clienti che si aggiungono ai precedenti 2,7. Il passaggio del 22 febbraio è agganciato all’acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo, alla quale passeranno in aprile le altre filiali. Una trasformazione storica conseguenza dell’Ops. 
“Domani si chiude definitivamente la storia di Banca Etruria, la banca di Arezzo nata i primi del 1880 come Banca Mutua Popolare Aretina”, commenta Fabio Faltoni, segretario provinciale del sindacato Fabi.

“Anche se il marchio Banca Etruria era scomparso già a fine 2017, dopo la fusione in UBI Banca, l’Etruria aveva continuato a vivere (nella sua interezza, filiali e uffici), sotto altre spoglie”. Faltoni, alla vigilia della migrazione Ubi / Bper spiega: “Nei mesi scorsi, Intesa Sanpaolo ha comprato Ubi Banca ed ha ceduto quasi seicento filiali di questa a Bper Banca, compresi i relativi 5.100 dipendenti (tecnicamente: “cessione di ramo d’azienda”); sono 18 gli sportelli Ubi della nostra provincia che venduti a Bper, con 122 dipendenti”. La mappa: “Oltre alla storica sede di Corso Italia, apriranno le porte come Bper Banca: Via Romana, Via Edison, l’agenzia dell’Ospedale S. Donato, Via Caravaggio, Ponte alla Chiassa e Indicatore. Poi: Castiglion Fibocchi e quasi l’intero Casentino (Bibbiena Stazione, Chiusi della Verna, Rassina, Pratovecchio, Soci, Ponte a Poppi); infine, Sansepolcro e Anghiari”.

Si parla di 16 filiali più due minisportelli, che si aggiungono all’unica filiale già Bper (ex Unipol Banca) in Viale Mecenate. “Le altre 14 filiali Ubi ex Etruria della provincia, diventeranno Intesa Sanpaolo il 12 aprile, quando sarà conclusa la procedura di fusione di Ubi in ISP e anche la trattativa sindacale; stesso discorso per gli uffici di Via Calamandrei”.
La banca di Modena avrà anche degli uffici sopra la sede di Corso Italia, tra i quali un Centro Imprese e una vera e propria Area Manager. “Una presenza importante questa” riprende Faltoni “che noi della Fabi ci auspicavamo sin dall’inizio, per una presenza ancora più radicata ed efficace nel nostro territorio”.

Cosa succederà ai clienti che passano da Ubi a Bper? “Troveranno gli stessi lavoratori che conoscono da tempo, sotto un’insegna diversa e nuova, dalle nostre parti, ma di una banca importante, che diventa la terza in Italia, con 1.800 filiali e la terza banca anche nella nostra provincia”, dice Faltoni, [TESTO]della Federazione Autonoma Bancari Italiani. “In Toscana, dove c’erano già una trentina di sportelli Bper, Arezzo assume rilievo strategico. La decisione di aprire qui un’Area Manager va nella giusta direzione”. [TESTO]Giovanni Dell’Aquila, sindacalista Fabi che passa a Bper aggiunge: [“Grazie all’accordo sindacale, i 122 lavoratori di Arezzo che vanno in Bper, manterranno per tutto il 2021 le prerogative dell’ottimo Contratto Integrativo Ubi”.

 

AD APRILE LE ALTRE VANNO CON INTESA

Ci sono poi le vecchie filiali ex Banca Etruria, che restano ancora in Ubi, ma che diventeranno Intesa Sanpaolo il 12 aprile. Queste: Via dal Borro (Pescaiola), piazza Saione, via Monte Falco, via Trento e Trieste, Olmo, Rigutino, Castiglion Fiorentino, Camucia, Foiano, Marciano, Monte San Savino, San Giovanni Valdarno e Montevarchi, Capolona, Badia Tedalda. Saione si fonderà con la filiale di Intesa dei portici via Roma. Via dal Borro si fonderà con la filiale Intesa, ma restando nei locali Ubi. Rigutino dovrebbe chiudere e le altre 5 della Valdichiana si fonderanno con filiali Intesa. Stessa sorte per le due del Valdarno. La banca modenese ha operato un acquisto di ramo d’azienda da Intesa per motivi di antitrist dopo l’Ops. Per i clienti che passano in Bper nessun effetto sui conti e bonifici ricorrenti, condizioni invariate. Cambia l’Iban. Allo sportello gli stessi impiegati.