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Arezzo, raid vandalico contro ex cimitero degli ebrei: unanime sdegno da tutte le parti politiche. "Trovare e punire gli autori"

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Raid vandalico al cimitero degli ebrei di Arezzo e sdegno unanime da tutti gli schieramenti politici. Ignoti hanno profanato l’area del Campaccio rovinando la composizione allestita con gli omaggi floreali. Un gesto chiaramente dettato da intolleranza antisemita.

“Gesto vile e inaccettabile” lo ha definito Alessandro Caneschi (Pd) lanciando sui social l’immagine dello scempio nel luogo simbolo. “Ferma condanna” per l’affronto al cimitero degli ebrei da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Ghinelli. Stigmatizzato il gesto “che offende le coscienze di tutti i cittadini” e fiducia “che quanto prima gli autori di questa infame azione siano individuati per una punizione esemplare”.

E ancora: “Sarà nostra premura ripristinare subito la situazione deponendo nuovi fiori sul cippo che ricorda orrori e sofferenze che nessuno deve mai dimenticare e infangare”.

Tra le altre si segnalano le reazioni della senatrice Tiziana Nisini (Lega): “La vigliaccheria di questi gesti dimostra l’assenza di cultura e la mancanza di senso civico. Mi auguro che questi delinquenti vengano identificati e consegnati alla giustizia”; e quella di Francesco Lucacci (presidente provinciale Fratelli d’Italia): “Vergognoso atto da punire, ma vanno anche eliminate le cause dell'antisemitismo”.

E ancora: "Atto inqualificabile e ignobile. Gli autori vanno individuati negli ambienti antisemiti e tratti davanti all'autorità giudiziaria”. Per Lucacci il ritorno dell'antisemitismo ha matrici molteplici.